Che sia Inter o Lazio, il risolutore si chiama sempre Gonzalo Higuain!

    Dopo un anno ecco di nuovo i Quarti di Finale di Coppa Italia, davanti al Napoli di Rafa Benitez questa volta non c’è la Lazio di Reja, ma l’Inter di Roberto Mancini. Due partite, interpreti diversi, ma con il solito risolutore: Gonzalo Higuain.

    Un risolutore, cinico e battagliero. Comandante fuori e dentro al campo, tanto che si concede di chiamare anche l’ultimo cambio: dentro Ghoulam, fuori De Guzman. Il risolutore ha fretta, vuole castigare i neroazzurri e sentire tremare Fuorigrotta nel segno del suo nome.

    I tifosi lo sanno, El Pipita vale tutto il prezzo del biglietto. E al 93° con un colpo da scugnizzo, si infila nella difesa interista e con un incantevole colpo a giro, delizia il San Paolo, fa disperare la Milano nerazzurra e fa “rosicare” chi può solo guardarlo. Amarlo e acclamarlo spetta soltanto al popolo partenopeo.

    Il risolutore colpisce sempre. Lui aspetta, combatte, sbaglia, ma non demorde. Così come era successo un anno fa, contro la Lazio, un colpo di tacco, a deviare un tiro di Callejon, nei minuti finali, quasi 11 minuti di differenza da quello di stasera, conquistando così ancora una volta la semifinale.

    Anche quest’anno ci sarà una laziale in semifinale, ma questa volta sarà biancoceleste. La Lazio torna nel cammino degli azzurri e del Pipita, che quando vede gli aquilotti si scatena, ma d’altronde nel campo l’unico che può volare alto è lui.

    © Riproduzione riservata