Champions al San Paolo solamente cori d’amore, stop alla contestazione

Champions al San Paolo solamente cori d’amore, stop alla contestazione

I tifosi cantano solamente cori d’amore stop alla contestazione

Champions al San Paolo solamente cori d’amore, stop alla contestazione.  Sugli spalti l’atmosfera delle grandi occasioni, nel cassetto gli slogan contro il patron

Di : francesco Pollasto

Dopo tre anni è tornata la Champions al San Paolo. Un urlo possente dei 41mila alla fine dell’inno. “La Champions!”.Un urlo riecheggiato anche all’esterno dallo stadio, fino a Posillipo. Un carico di passione che ha accompagnato gli azzurri nella partita col Benfica. Quarantuno mila spettatori, il doppio di quanti se n’erano visti  nella partita col Chievo sabato scorso.

 

Il prossimo passo sarà un San Paolo gremito per Napoli-Roma.Alle spalle i 40 euro per la curva. Alle spalle il caro biglietti che ha tenuto molti lontano dallo stadio.

Ieri sera il pubblico del San Paolo ha regalato uno spettacolo nello spettacolo, l’ingresso in campo delle squadre è stato accompagnato da un boato e da applausi come non se ne udivano da tempo.

dalle curve partono i cori Napoli-Napoli- i distinti festeggiano e partecipa anche la tribuna.

Quando parte  della Champions i protagonisti non sono i giocatori in campo, ma i  tifosi, i  milioni di telespettatori, aspettano di sentire il San Paolo urlate ” the Champion” ormai marchio esclusivo dello stadio Napoletano, quell’urlo che è ormai l’ Impressionante Haka Napoletana.

Che paradosso, la moderna Champions League trova la sua sublimazione solo qui, nel più vecchio, fatiscente, bistrattato ma più affascinante Stadio d’Europa. Nessuno come il San Paolo, che merita solo il top. Sussulti emotivi, è Napoli

 

Questa volta per i 90 minuti di pura emozione calcistica si odono solamente cori d’amore, stop alla contestazione a De Laurentiis, questo Napoli è uno spettacolo e la gente se lo gode.