Cesari: “il Napoli ha ragione: Gli arbitri sono dilettanti allo sbaraglio»

    Durissime accuse dell’ex internazionale, oggi opinionista tv, al fischietto abruzzese e ai dirigenti dell’Aia

    Cesari: troppe leggerezze da parte del team arbitrale e la squadra le ha pagate.

    Il Mattino ha intervistato  Graziano Cesari, negli anni ’90 internazionale e con 167 partite dirette in A, oggi commentatore televisivo sulle reti Mediaset.

    «Quanto accaduto domenica sera al San Paolo è incredibile: sviste pazzesche che hanno determinato il risultato della partita».

    È irregolare il gol dell’atalanta?

    «E ch ipuò sostenere il contrario? La dinamica dell’azione è palese: l’attaccante prima sbilancia il difensore con una mano sulla spalla e poi lo sgambetta.Mi pare un fallo evidentissimo».

    Probabilmente Calvarese non ha visto.
    «L’errore è grave, abbia visto o no. Per giunta non viene nemmeno aiutato dai suoi collaboratori. C’è un guardaline e posizionato abbastanza bene, almeno lui avrebbe dovuto vedere. Così come l’assistente di porta che aveva una visione tutto sommato favorevole. Se Calvarese fosse stato supportato dagli altri, probabilmente avrebbe preso la decisione giusta. La sostanza delle cose resta però intatta: quella dell’Atalanta era un arete chiaramente da annullare».

    È stato il primo errore: il rosso a Benitez e una lunga serie di valutazioni sbagliate hanno rovinato una direzione di gara abbastanza sufficiente fino agli episodi incriminati.

    «È evidente che dopo il gol irregolare a Calvarese sia sfuggito di mano il controllo del match. Lo dimostra proprio l’espulsione dell’allenatore.  Era entrato in campo pensando che la partita fosse finitama l’arbitro
    non aveva più la giusta lucidità per valutare tranquillamente un malinteso così banale. Nel finale, quel contropiede del Napoli interrotto senza assegnare il vantaggio e l’ammonizione di Maggio hanno creato ulteriore nervosismo».

    Nicchi,presidente dell’Aia, ha confessato di non aver visto l’episodio incriminato, ma di essere stato messo al corrente dell’errore.

    «Trovo semplicemente incredibili queste sue dichiarazioni. È davvero impensabile che il capo degli arbitri non fosse informato direttamente su quanto accaduto sui campidi serie A.
    Stiamo parlando del fatto più clamoroso dell adomenica calcistica».

    Forse è una dichiarazione di comodo per sfuggire alle polemiche, una via d’uscita “politica”per evitare l’imbarazzo del momento o incapacità nel difendere l’intera classe arbitrale?

    «È roba da dilettanti allo sbaraglio»