Cento milioni di motivi per far arrossire i fratelli Higuain.

    Era difficile rialzarsi dopo la fuga di Higuain verso la Juve

    Cento milioni di motivi per far arrossire i fratelli Higuain.

     

    Napoli: Cento milioni di motivi per far arrossire i fratelli Higuain.

    Spesi oltre  cento milioni, la squadra ora è più forte ed è l’unica in grado di sfidare la Juventus. Qualche ombra in attacco, ma i ricambi sono di grande qualità.

    di: Antonio Corbo Repubblica

    SONO lo stesso Napoli, ma ne sembrano due. Ancora una volta la squadra dà una migliore percezione di affidabilità, raccolta intorno al suo bisbetico stregone Maurizio Sarri, costretto a realizzare un altro capolavoro, magari rinunciando al dono della parola.

    Il Napoli paga le sue contraddizioni: è ricco e fragile, spende oltre cento milioni ma non entusiasma ancora il pubblico, colleziona sette acquisti quasi tutti giusti ma anche l’assordante coro di rifiuti, dopo trattative lunghe un anno per Maksimovic lo scrittura nelle ultime ore dell’ultimo giorno.

    Cento milioni di motivi

    Il Napoli poteva far meglio e spendere meno se i quattro personaggi chiave non si fossero incollati a a ruoli distanti. Mancava una strategia comune. Da una parte Aurelio De Laurentiis in simbiosi con Andrea Chiavelli, tandem compatto nelle decisioni, ma squilibrato negli effetti mediatici. Il presidente si sovraespone per quel suo inguaribile narcisismo, convinto di sapere tutto più di tutti. Ma rischia in proprio e da solo, perché in banca le firme sono sue come gli utili, Chiavelli amministratore delegato condivide, orienta o influenza le scelte. Ma al contrario del presidente si sottrae, schivo com’è, ad una ostilità popolare spesso eccessiva, Chiavelli è ricordato per il suo scoppiettante sciame di clausole, ma è sconosciuto ai più, chiuso nel suo bunker giuridico.

    Non c’è stato un piano condiviso con l’area tecnica, magari voci di dissenso. Witsel piace ai vertici ma non al tecnico, ancora peggio lo scolorito Carlito Tevez. Così come Sarri invoca a squarciagola Morata e Icardi, il Napoli riesce a sfiorare solo l’ultimo, legittimando Wanda Nara come manager, laddove era più popolare come florida moglie in seconde nozze. Giuntoli sta tra i martelli di De Laurentiis e Chiavelli e l’incudine dell’artigiano Sarri.

    Se doveva essere un mercato spettacolare, vale un Oscar al produttore De Laurentiis. Bollato per la sua avarizia sistematica, ha speso anche più del dovuto.
    La gente del mercato dice che Rog era stato già bloccato da Giuntoli e perso a metà del costo, che i malumori di Gabbiadini andavano subito convertiti nella montagna di sterline offerta dall’Everton, che si poteva trovare in tempo un concorrente più allegro per Milik.

    Far arrossire i fratelli Higuain.

    Ma aldilà dello spettacolo, il Napoli protagonista del mercato ne esce più forte? Sembra proprio di sì. Poche le incognite: la sicurezza di Reina, il rendimento di Hamsik nelle fasi più severe, il più razionale cambio di moduli e formazione, il contributo di Gabbiadini e Insigne per replicare gli 80 gol del secondo posto. Molte le certezze: la tenacia di Sarri, il valore di Zielinski e Milik, la qualità dei ricambi Maksimovic e Rog, i progressi di Hysaj e Koulibaly, la composta versatilità di Mertens.

    Tutto questo non si può non ricondurre a De Laurentiis, sono meriti anche suoi. In un calcio con troppo bluff e debiti, le leggende milanesi svendute dai mecenati ai cinesi, i tormenti della Roma, ricomincia Juve-Napoli. Con oltre cento milioni di motivi per far arrossire i fratelli Higuain.

    Mauro: Siamo sicuri che il Napoli sia una squadra vera?