Cento giorni nel nulla e un mercato senza ‘botti’….

     

    Giugno, luglio, agosto: un andamento lento che sfiora l’immobilismo…


     

    Seconda stella, a destra, questo è il cammino….Il vuoto intorno, dentro e nella penombra d’una estate appiccicosa, il mercato che non c’è: cento giorni nel nulla, un nostalgico deserto che schioda il passato dai ricordi e lascia che dal bagnasciuga della memoria sfili via l’esistenza briosa, le pulsioni d’una città stordita, le espressioni vaghe dinnanzi alle incognite. Però era vita, un fiorir d’idee – almeno quelle – sventagliate per darsi aria, per scacciare la calura, per sognare sul pedalò e sfogliare il futuro sulla sdraio, sotto un ombrellone. Giugno, luglio, agosto: il resto è noia, un andamento lento che – come riporta il Corriere dello Sport, sfiora l’immobilismo e anzi lo abbraccia, il girovagare un po’ stucchevole per un’Europa improvvisamente depredata dei muscoli e del cervello d’un mediano capace di inventarsi regista, un fragiflutti che ripari dalle mareggiate (anche ambientali) che s’avvertono a distanza.