CeF: dietro l’appello di Conte si nasconde un affare per la Puma

    Dietro l’appello di conte “indossate tutti la maglia azzurra” si nasconde un grande affare la Puma. Il business prima di tutto anche della passione.

    L’autorevole Calcio & Finanza ha pubblicato una rticolo nel quale evidenzia come  la Puma ha solo da guadagnare nel caso gli italiani decidessero di seguire l’invito di Conte decidendo di acquistare la divisa ufficiale dell’Italia.

    La Puma casa tedesca al pari dell’Adidas paga la metà dello stipendio di Conte e non ha voluto Comunicare i dati relativi alle vendite della casacca azzurra.

    Secondo Repubblica, che cita fonti attendibili, dovrebbero essere circa mezzo milione di capi all’anno in media, dato oscillante fra la febbre che si diffonde negli anni pari, con Mondiali ed Europei, e si placa negli anni dispari, senza competizioni.

    Secondo i dati contenuti nel Report Calcio della Figc, nel 2014 i kit da gioco hanno rappresentato il 50% dell’intero merchandising azzurro nel mondo. Nel 2013 questa percentuale era al 23% e nel 2015 al 39%.

    vendite merchandising Puma Italia

    Vendite maglie Italia Euro 2016, il merchandising azzurro negli ultimi anni

     

    Cambiano anche le royalties pagate alla Figc: nel 2013 799mila euro, nel 2014 con i Mondiali 2,7 milioni, nel 2015 circa un milione. Le maglie più vendute nell’ultimo quadriennio sono ovviamente quelle indossate nei tornei: Brasile 2014 e Polonia-Ucraina 2012.

    Altro dato interessante: la Nazionale vende più magliette negli Stati Uniti che in Italia. E nel mercato domestico la divisa azzurra è spesso un souvenir per turisti, più che un gadget per tifosi da stadio.

    vendite nette merchandising Puma Italia 2015

    Vendite maglie Italia Euro 2016, l’azzurro tira più all’estero

    Le piazze migliori, dopo Usa (22%) e Italia (18%), sono Francia (9%), Emirati Arabi (7%), Regno Unito (6%), Giappone (4%), Cina (4%), Germania (4%), Argentina (3%) e Russia (3%), il 19% rimanente viene venduto nel resto del mondo. Sul mercato italiano nel 2015 il 57% del materiale venduto è costituito dai kit da gioco, nel Regno Unito questa percentuale sale all’81%. Una replica della maglia dell’Europeo costa 86 euro, gli acquisti perfezionati on-line sono l’11%.