CdS – Napoli-Sparta: l’unico sicuro di giocare è Rafael. Henrique scalpita

     

    Sotto a chi tocca ora. E non basterà nemmeno la zingara, poiché per le scelte di NapoliSparta Praga (ore 21,05) don Rafa ha chiesto al cuscino in nottata, e lo stesso gli risponderà solo qualche ora prima del fischio d’inizio.

     

    Spazio ai secondi allora, o addirittura ai quarti o ai quinti, chissà. Che confusione: sarà perché c’è da rialzarsi prontamente, sarà perché si rigioca al San Paolo, ma sarà pure perché urge cambiare tonalità, arrivare a quello che non si è riusciti ad ottenere quattro giorni fa, quando fu buio pesto pur col sole, e il Napoli fece brillare di luce accecante un Maxi Lopez altrimenti ancora immerso nell’ombra. E poi anche per dimenticare per quanto più tempo possibile quella parolina che fa (molto male): eliminazione. Anche se questa non è più la Champions.

     
    RIVOLUZIONE? Siamo sempre lì: non è dato sapere. Dell’undici che proverà a mettere distanza di sicurezza fra sé e i cechi, quello sicuro di esserci è proprio Rafael. Poi si può procedere solo a tentoni, intuendo, provando a shakerare la logica con una buona dose d’inevitabile fantasia. Ecco che la difesa potrebbe essere variata per due quarti. Forse Benitez potrebbe mettere mano agli esterni, dando opportunità a Maggio di rifiatare ed a Zuniga la possibilità di subentrare durante l’incontro, non avendo ancora il colombiano totale autonomia. D’altronde, si sa, continua a scalpitare Henrique che in questa stagione non ha ancora minuti, e Britos vorrebbe tornare per dimenticare il Bilbao. Una mezza rivoluzione perciò, con i centrali Albiol e Koulibaly al loro posto, Henrique (a destra) e Britos sul lato opposto.

     

    L’INGHIPPO E’ sempre quello relativo al centrocampo, laddove si potrebbero decidere le sorti del match. Forse pure Jorginho avrebbe bisogno di passare la mano, e chissà che non venga riproposto Gargano, anche senza la benedizione della tifoseria. Naturalmente, fermo restando Inler ed aspettando l’esordio di David Lopez. In attacco c’è abbondanza. «Hamsik ha giocato bene» ha commentato Benitez e perciò potrebbe fare al caso, con ai lati (sulla trequarti) De Guzman e un Insigne. Ma il ballottaggio con Mertens è sempre molto attuale. Higuain? Più no che sì dopo il colpo al piede. E’ (sempre più) pronto Zapata, in vantaggio su Michu.

     

    Corriere dello Sport