CDM: Reina ha scelto con il cuore

    Ricomincia l’avventura napoletana di Pepe Reina.

    scrive Monica Scozzafava CDM

    Torna dopo un anno esatto e, stavolta, non c’è Rafa Benitez, suo mentore.

    C’è però Napoli e il Napoli, c’è una realtà che gli è mancata da morire durante l’anno al Bayern di Monaco, trascorso all’ombra di Neuer, in una città sì di grande prestigio per il calcio internazionale ma che, col senno di poi, difficilmente avrebbe scelto per ospitalità e calore umano.

    Eh sì, Pepe Reina torna sul luogo del delitto. E non sarà mai una minestra riscaldata, chè la sua scelta non è stata solo calcistica. Una decisione meditata insieme con la sua famiglia, Reina ha tre figli, e scaturita anche per le frequentazioni che aveva avuto durante il primo anno.

    Ha più amici napoletani che tedeschi e la sua Spagna, da qui, non è così lontana. Certo, non che sia ritornato solo per ultimare in tranquillità la sua carriera – tre anni di contratto a trentadue anni probabilmente saranno gli ultimi in campo – sa perfettamente che l’entusiasmo e al tempo stesso la pressione di Napoli non lo consentirebbero, ma l’idea di avere una seconda casa all’ombra del Vesuvio, gli è piaciuta molto.

    Ha giocato praticamente mai nell’ultimo anno ed ha avuto anche un infortunio. Ma il buen retiro napoletano sarà un toccasana: si è ridotto sensibilmente l’ingaggio e sta anche cercando una residenza che sia ampia, lontana dal frastuono cittadino e adeguata ad ospitare amici e anche parenti che vengono da lontano.

    Una villa con piscina nella zone flegrea, così da vivere la natura e usufruire della pace della collina ma con vista sul mare. Con Paolo Cannavaro, suo ex compagno al Napoli, non ha mai interrotto i rapporti.

    Così come anche con tante altre persone conosciute l’anno scorso. Pepe Reina era tornato a Napoli anche durante la stagione agonistica, era venuto al San Paolo ad incoraggiare i compagni e sui social almeno un tweet a settimana che fosse un messaggio ai napoletani.

    De Laurentiis gli ha riconosciuto l’attaccamento alla città, oltre al valore tecnico di portiere esperto e di grandi capacità. Reina è già sul presepe di San Gregorio, la statuina di uno spagnolo trapiantato a Napoli.