Castel Nuovo lo sai perchè i Napoletani lo chiamano Maschio Angioino?

Se si chiama Castel Nuovo perché a Napoli lo chiamano Maschio Angioino?

Protected by Copyscape Web Plagiarism SoftwareDi: Francesco Pollasto

Il nome Castel Nuovo nasce per differenziarlo da quelli “vecchi”, Castel dell’Ovo e Castel Capuano.

Costruzione angioina iniziata nel 1279 da Carlo I d’Angiò, che volle edificare una reggia fortificata a ridosso del mare.

I lavori durarono fino al 1282 e il castello edificato tra non pochi malcontenti, infatti se le maestranze (malpagate) scappavano, il re imprigionava la famiglia.

Castel nuovo si innalzava su una pianta quadrangolare, con cortine murarie altissime, per rendere inoffensive le macchine belliche e ben otto torri.

Tutt’intorno, fossati riempiti con l’acqua di mare. Roberto d’Angiò lo popolò di fagiani, varie specie di uccelli, caprioli e perfino leoni.

Fece scavare grotte e costruire fontane, casine di delizie, recuperando lo spirito di luoghi piacevoli tanto vicino alla cultura arabo-normanna. Tra il castello e il mare si estendeva un giardino, e un altro più grande, a ovest, raggiungeva gli orti del monastero di San Pietro. Di quello che degradava verso il mare, Boccaccio scrisse: «Bellissimo molto d’erbe e di fiori, e pieno di dolce soavità di odori».

I napoletani lo chiamano “Maschio”, ignorandone l’origine da “mastio”, dal nome della torre maestra, quella principale e autonoma sotto ogni aspetto, difensiva e residenziale, nonché’ autosufficiente per viveri, acqua e materiali.

Il popolo quindi definiva il castello con l’appellativo di ” Mastio degli Angioini”

Ogni castello ne aveva una, secondo la costruzione medievale, ed è li che si protraeva la difesa in caso di attacco del nemico. Anche se il resto del castello era perso questa era l’ultima resistenza.

Di quel mastio dominante nulla resta, se non la cappella Palatina, in stile gotico, perché’ il castello è stato completamente ristrutturato da Alfonso v D’Aragona, il Magnanimo, a partire dal 1443, anno del suo ingresso trionfale a Napoli, dopo la vittoria sui Francesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte: Agnese Palumbo e Maurizio Ponticello- Il giro di Napoli Newton -Compton editori.