Cassonetti a scomparsa: Napoli come le grandi città europee

Ogni volta che un cittadino napoletano fa rifermento alla propria città, in un angolo del cuore, silenziosamente ammette i problemi evidenti che minacciano la bellezza di uno dei posti più belli ed invidiati, tra i più comuni, il problema che da anni ormai invade Napoli è quello dei rifiuti.

 

 

Siamo lontani dall’emergenza che ha invaso le strade napoletane di spazzatura, ma il problema non è stato ancora risolto del tutto: a volte questo si fa più acuto, e allora si accelerano i provvedimenti per l’emergenza, per risolvere il problema ma solo momentaneamente, solo per mettere a tacere l’insostenibile degrado a cui si piega la città, poi tutto torna alla ‘normalità’, se così si può definire, fino a quando non ricomincerà l’accumulo che darà il via all’emergenza rifiuti successiva.

 

Tutti sappiamo che la situazione dei rifiuti a Napoli non si può risolvere schioccando le dita, ci sono problemi  che vanno esaminati e risolti definitivamente per mettere un punto e non ricadere nello stesso disagio, ma intanto c’è qualcosa che potrebbe migliorare l’estetica e la vivibilità della città, l’impianto dei cassonetti a scomparsa.

 

 

Nulla di difficile o impossibile, si tratta di vere e proprie isole ecologiche poste in svariati punti della città, dove sono posti dei cassonetti di piccole dimensioni che in superficie raccolgono la spazzatura. La novità e la comodità stanno nel fatto che nel sottosuolo, sono impiantati i cassonetti di dimensioni maggiori che riusciranno a raccogliere più rifiuti senza però danneggiare l’immagine della città. Quando il cassonetto risulta pieno, viene segnalato con una luce che indicherà agli addetti di procedere a svuotare. Le nuove isole ecologiche saranno ugualmente utili per continuare o magari iniziare una raccolta differenziata, ad ogni cassonetto verrà attribuita la categoria dei rifiuti da buttare.

 

 

Con questo sistema di cassonetti a scomparsa, già presenti in molte città europee ed alcune italiane, come Roma e Firenze, si potrebbe finalmente provare a ripulire almeno la città da buste di rifiuti che marciscono al sole e che emanano un pessimo odore, regalando un’immagine degna di una città bella come Napoli.

 

L’impianto dei nuovi cassonetti è previsto per la fine del 2014 o al massimo con l’inizio del nuovo anno, e probabilmente toccherà prima a Piazza Garibaldi e a Corso Umberto l’esperimento innovativo per la città partenopea.

 

Tutti ci auguriamo che questo  possa essere non solo un passo importante, un esperimento che porti i suoi frutti, ma per fare in modo che l’iniziativa funzioni, occorre collaborazione da parte di tutti. 

 

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