Carratelli: “Troppi gol subiti, così non si va molto lontano”

    Doppia occasione sprecata col pareggio di Bergamo dove il Napoli ha mancato il terzo posto in solitudine (rigore della vittoria fallito da Higuain) e Callejon l’allungo in testa ai cannonieri del campionato (gol fallito a porta vuota).


    Intanto, la classifica s’accorcia. Il Napoli con sei risultati utili (tre vittorie e tre pareggi), dopo l’avvio disastroso, è a soli 7 punti dalle due squadre di testa e, sabato pomeriggio, aspetta la Roma al San Paolo. Terzo posto a una sola lunghezza (sono avanti Milan, Udinese, Sampdoria). La crisi sembra passata ora che i giocatori di maggior prestigio hanno ripreso quota. Partita stradominata a Bergamo, soprattutto nel primo tempo con un totale e brillante possesso-palla, poi due episodi hanno inciso sul risultato. L’errore di Albiol sul gol di Denis, il rigore di Higuain parato. Non c’è ancora la cazzimma invocata da Benitez che, invece, ce l’ha tutta l’Inter che ha raggiunto a quota 15 il Napoli: due minime vittorie consecutive su rigore. Nelle ultime sei giornate il Napoli (12 punti) fila poco meno di Juve e Roma (13), meglio di Sampdoria (11), Milan e Udinese (10). Il terzo posto, nuovo passaporto per la Champions, è possibile. La squadra è in salute e Bergamo, al di là del risultato pieno sfuggito, ha confermato la bella prova contro il Verona. Il Napoli sembra essersi liberato dalla sua malinconia, dalle incertezze e dalla delusione per le sconfitte europee (Bilbao e Berna). Ma da quattro partite prende sempre gol (sei) e questo è un difetto da eliminare. In dieci giornate, una sola volta la porta di Rafael è rimasta imbattuta, a Reggio Emilia col Sassuolo. La squadra ha ripreso brillantezza e sicurezza. Hamsik è tornato il giocatore essenziale per la manovra azzurra. Ora ha corsa leggera e maggiore iniziativa. Distribuisce gioco e cerca il gol. David Lopez si inserisce sempre più negli schemi di Benitez. Il trio delle “frecce”, Callejon, Insigne, Mertens, va. Higuain ha ripreso a segnare. Si vorrebbe più incisività da Inler. Koulibaly conferma partita dopo partita di essere il migliore acquisto della stagione. Ha fisico, sicurezza, si fa valere nell’uno contro uno, comincia anche a farsi vedere in avanti. La Roma pirotecnica di Garcia metterà a dura prova la difesa azzurra. Su questo “particolare” ruoterà probabilmente la partitissima. Sarà determinante frenare gli sprint di Gervinho e Iturbe e, contro Destro, un opportunista del gol, saranno vietati errori al centro-area. Il Napoli ha segnato un gol più della Roma (17-16), ma cede pesantemente sui gol al passivo (Roma 4, Napoli 12). La differenza potrebbe pesare sul confronto diretto. La partita, tradizionalmente molto sentita, vedrà il San Paolo pieno. E’ probabile che il possesso-palla dei giallorossi indirizzerà il Napoli a una gara di “ripartenze”. E’ l’arma migliore del Napoli. Senza sbagliare le occasioni che si presenteranno, porterà la squadra a battersi alla pari con una delle due capolista.