Carlo Croccolo: l’uomo che faceva parlare Totò

    Carlo Croccolo

     

    CARLO CROCCOLO, UN GRANDE CHE FACEVA PARLARE TOTÒ

    Di Gabrriella Cundari

    CARLO CROCCOLO ha compiuto ieri 95 anni, il semplice, modesto, sorridente, grande Carlo Croccolo, che ha alle spalle 65 anni di carriera, cominciata alla radio nel 1950, con la commedia Don Ciccillo si gode il sole. Una carriera di teatro, radio e cinema, ricca di premi e riconoscimenti, tra cui spiccano il Ciak d’oro nel 1898 e il David di Donatello, nel 1989, per la sua interpretazione nel film ‘O re di Luigi Magni.

    CARLO CROCCOLO: IL CINEMA

    La maggior parte del suo impegno cinematografico è stata in pellicole con Totò, ma ha interpretato film con registi, attori e comici di primo piano: oltre a Totò, Eduardo e Peppino De Filippo, Aldo Giovanni e Giacomo, Ingrid Bergman, Giancarlo Giannini, Lina Sastri, Vittorio De Sica, Nanni Loy, Luigi Magni, Pasquale Squitieri, Sergio Citti, Leone Pompucci: in tutto, ben 118 film! Nel 1971 ha scritto e diretto i film western Una pistola per cento croci e Black Killer, firmandoli con lo pseudonimo Lucky Moore.

    Molto intensa è stata anche la sua attività teatrale, soprattutto le interpretazioni ne La grande magia di Eduardo De Filippo diretto da Giorgio Strehler e le commedie di Garinei e Giovannini Rinaldo in campo e Aggiungi un posto a tavola. In TV, la sua prima apparizione televisiva è del 1956, nello sceneggiato L’alfiere, in un ruolo secondario, seguita da una partecipazione a Il Musichiere, nel 1960, e a Za-bum n.2, nel 1965. Nel 1977 ha condotto la trasmissione televisiva Il Borsacchiotto. Tra il 1996 e il 1998 ha girato i film televisivi Dio vede e provvede e Come quando fuori piove, andati in onda su Canale 5. Nel 2006, nel 2008 e nel 2010 ha partecipato alla fiction televisiva Capri nella parte del pescatore Totonno.

    La voce: da Totò ad Oliver Hardy (Olio)

    Carlo Croccolo ha lavorato moltissimo anche come doppiatore, prestando, tra gli altri, la sua voce ad Oliver Hardy (succedendo in questo ruolo ad Alberto Sordi), prima negli anni Cinquanta con Fiorenzo Fiorentini e poi negli anni Sessanta con Franco Latini. In alcuni casi ha perfino doppiato entrambi i personaggi di Stanlio & Ollio, come ad esempio ne L’eredità o Tempo di pic-nic.

    Dal 1957 inoltre ha doppiato Totò in scene realizzate in esterno in cui non era possibile girare in presa diretta e che Totò non poteva doppiare a causa dei suoi problemi di vista. Croccolo è stato l’unico doppiatore di Totò autorizzato dall’attore stesso (insieme al quale, nel 1964, scrisse la sceneggiatura per un film, Fidanzamento all’italiana, che non fu mai realizzato per mancanza di finanziamenti).

    Tra i doppiaggi di Croccolo applicati ai film con Totò si ricordano la voce della baronessa in Totò diabolicus e soprattutto, nel film I due marescialli nella scena finale a ripresa esterna, girata in una stazione, presta la voce contemporaneamente sia a Totò (Antonio Capurro), che a Vittorio De Sica (il Maresciallo Vittorio Cotone).

    Di questa sua esperienza racconta: “L’ho doppiato naturalmente non in tutti i film ma solamente nelle scene esterne, per via dei rumori che richiedevano la doppiatura e, siccome Totò non riusciva a vedersi e allora lo facevo io. Avevamo la stessa pasta di voce . Sono i stato scelto perche’ lui si e’ ricordato di quando l’ho doppiato in francese ne “La legge e’ legge” La loi c’est la loi, e che avevo la stessa voce. Totò era un comico modernissimo infatti aveva una comicità surreale purtroppo e’ sta apprezzata dopo, tant’e vero che era surreale che oggi i film di Totò sono ancora di moda anzi sono più che mai di moda sono sempre attuali, e la gente ride e si diverte ancora oggi. Totò sceicco fu il mio debutto al cinema ed era una specie di provino che Totò m’aveva fatto, cioe’ per vedere se sapevo recitare allora m’ha infilato in questo film di forza, “con birra e salciccie” facevo il genovese”