Di Carlo a CM: “Anch’io sconfissi il Napoli col turn over”

     

    Era il 21 settembre 2011, più o meno tre anni fa. Il Napoli di Mazzarri giocò un turno infrasettimanale (quarta giornata) in casa del Chievo Verona.


     

    Gli azzurri si presentarono con un super turn over: ben sette cambi. Il Chievo ebbe la meglio con un gol di Moscardelli, anche grazie a una prestazione scialba degli azzurri. Mazzarri fu messo sul banco degli imputati, e mai più fece così tanti cambi. Mentre sulla panchina del Chievo esultava Mimmo Di Carlo.

    Un qualcosa di molto simile a quanto accaduto in Europa League, dove col Napoli con ben otto cambi lo Young Boys ha vinto. Come Mazzarri, anche il buon Benitez finisce sotto accusa.

    Cm.com ha cercato proprio Mimmo Di Carlo per parlare quella partita, ma anche di questo momento particolare per gli azzurri.

    Di Carlo, anche tu come lo Young Boys. Allora come oggi, il Napoli ha davvero perso per il turn over?
    ‘Io non credo. Ho sentito le parole di Forte (allenatore dello Young Boys che ha ringraziato per il turn over, ndr) ma non sono d’accordo. Le squadre hanno rose di 23-24 giocatori almeno, e quelle più forti hanno quasi sempre elementi validi. Anche facendo dei cambi rimane un certo livello. Non credo che il Napoli visto a Berna sia meno forte dello Young Boys’.

    Però hanno perso…
    ‘Onestamente non ho visto questa gara disastrosa. Il primo tempo è stato positivo, il Napoli ha cercato il gol. La ripresa è stata deludente, è vero. Si poteva fare di più. Il 2-0 è stato subito nel momento di maggiore pressione degli azzurri. Io non penso che il problema siano i cambi’.

    Quale, allora?
    ‘Manca qualcosa. Le aspettative erano diverse e dal Napoli ci si aspetta di più. Detto questo la qualità della squadra è alta, se non altissima. Manca compattezza, convinzione e cattiveria. Forse anche concentrazione. La stagione è partita in modo strano: capisco l’uscita dalla Champions, ma ci sono 9 punti disponibili in Europa League e 90 in campionato. Coppa Italia e Supercoppa da giocare. Io penso che il Napoli ha solo cominciato un cammino. A Berna c’è stato sicuramente un passo falso, mentre in campionato la squadra è in ripresa costante. Se domenica vincono col Verona penso che si parlerà di Napoli in serie positiva’.

    Benitez ha detto ‘Non ho visto la voglia di vincere’. Cosa vuol dire?
    ‘Intende che ha notato una mancanza di determinazione e concentrazione. Probabilmente è un problema mentale, che va risolto. Servono sicurezze, ma non questa frase non è una resa. Benitez sa cosa deve fare, io non lo vedo in bambola, assolutamente’.

    I tifosi implorano un piccolo cambio, magari tattico. Giusto per provare a variare qualcosa: ad esempio Jorginho nel tridente, spostato più avanti per dare equilibrio. Che ne pensi?
    ‘Potrei anche essere d’accordo, ma Benitez non deve cambiare la mentalità della sua squadra. Io non penso che lui lavori su tattiche e moduli, ma soprattutto sull’idea di calcio e la mentalità, che deve essere sempre quella. Cambiare qualcosa potrebbe essere un segnale inverso, invece lui vuole che l’idea di calcio sia quella. Io non credo che cambierà qualcosa. Vuole che si migliori in quello che chiede e col modulo che lui ritiene giusto. E non dimentichiamo che è lui che manda in campo i giocatori: se li sceglie vuol dire che ha fiducia in loro, e ne ha in quella precisa posizione tattica’.

     

    fonte : cm.com