Cara Antonella oggi sono 2 anni che ti hanno strappato Ciro

     

    Cara Antonella oggi sono 2 anni e nulla è cambiato.

     

    Cara Antonella inutile dirti che oggi sono due anni che ti hanno tolto un pezzo d’anima, quel giorno come ben sai ero a Roma, e ho vissuto in prima persona tutto quello che stava accadendo.

    Quello che mi ha sempre colpito è stata una tua frase! “Perdono” in un primo momento mi ha lasciato basito, solo dopo ho realizzato quanto grande fosse la tua fede. E’  questo il primo insegnamento che mi hai dato.

    La giustizia divina farà il suo corso così come quella meno affidabile dell’uomo. Un paese serio avrebbe fatto di tutto per evitare una simile tragedia, ma non l’itala, dove l’interesse politico è superiore a tutto e il capro espiatorio di tutti i guai nazionali viene identificato in Napoli.

    Io non posso darti nulla se non queste quattro parole, la mia amicizia e vicinanza. Gli striscioni di Roma non sono altro che un parto di una mente malata, dove l’odio si manifesta nella sua forma più vile.

    Il problema più grande è proprio questo, l’emulazione di quattro ragazzini che magari “Gastone” non lo hanno mai visto, ma per rappresentare la loro avversione verso un altro popolo non esitano a giustificare un gesto di follia e lo prendono come esempio. Lo stato è assente e non si rende conto di quanto sia pericoloso tutto ciò.

    Il pensiero che un’altra madre debba piangere suo figlio per una partita mette i brividi, purtroppo in Italia l’epoca dei “comuni” non è mai finita, in alto parlano d’integrazione mentre quotidianamente si odia anche il proprio vicino di casa . L’uomo antropologicamente è definito “animale Sociale” beh a me non sembra, mi sembra piuttosto animale nel senso più crudo del termine.

    Non voglio più annoiarti con le mie riflessioni poco sociologiche e molto spontanee, ti sono vicino, un abbraccio

     

    Francesco Pollasto