Corrsport: La Serie A ringrazi il Napoli di Sarri e Higuain

    Gli azzurri meritano una medaglia per avere tenuto viva la lotta per lo scudetto.

    La Serie A ringrazi il Napoli di Sarri e Higuain

    Il Napoli tiene vivo il campionato di serie A

    Lo scrive Il corriere dello sport

    Resta là, dunque, il Napoli. In corsa ed in agguato. “Se ti fermi ti acchiappo” ripete ancora alla Juve dopo aver rischiato il peggio e magari mettendola pure un poco in ansia. Intanto, una medaglia, seppure di cartone, se l’è meritata già. Quella al valor del campionato. Quella che tocca a chi mantiene vivo e fermo l’interesse che altrimenti si sarebbe già squagliato.

    La Serie A ringrazi il Napoli

    Perché come nel passato più recente, almeno per quello che riguarda lo scudetto, a otto partite dalla fine senza il Napoli e col vantaggio che i bianconeri hanno consolidato su Roma, Inter e Fiorentina, i giochi sarebbero già fatti. Il campionato sarebbe già finito. Ma per questo, che è molto per la stagione del pallone, ma ancora assai poco per gli azzurri il Napoli non s’aspetta e neppure cerca ringraziamenti. Bada a se stesso e basta, il Napoli. Fa i suoi conti e può sentirsi soddisfatto. Che non vuol dire appagato, si capisce. Perché se da una parte è vero che ha messo sott’olio un secondo posto che vuol dire partecipazione diretta alla Champions e come minimo una cinquantina di milioni da investire sul prossimo mercato  e se è vero pure che per questo invidiatissimo traguardo avrebbe messo la firma volentieri all’inizio di stagione, è altrettanto certo che potrebbe esserci di meglio.

    Perché la Juve è là. Una partita avanti. Tre punti che nessuno può sapere se sono tanti o pochi. Insomma, una gran bella sfida che va avanti tra soddisfazione, ottimismo, qualche inevitabile rimpianto e anche un po’ di complicazioni che il Napoli proprio non riesce a risparmiarsi: come l’andar sotto e poi dover recuperare; come quel concedersi improvvise deficienze là in difesa col dovere, poi, di rimediare consumando ancora più energie (fisiche e mentali) di quanto già non faccia.
    Ma il Napoli è così, gioca  sempre allo stesso modo. E sono dolori se le cose non vanno come le ha preparate. E infatti, dolori sono stati sino a quando il principe Pipita non ha preso in mano la partita. Due magìe, due gol, tre punti, ventinove gol in trenta partite, pari e patta con Cavani come re dei gol in campionato e a portata di piede il trono solitario. E’ proprio vero: chi “tiene” il Pipita sorride, si diverte e sogna.