CALCIOSCOMMESSE-Il pm: «Conte sarà trattato come tutti gli indagati»

    Francesco Ceniti sulla Gazzetta scrive:

    Il pm di Cremona Di Martino non fa sconti: «Valuterò con lo stesso scrupolo e trasparenza le varie posizioni»

    Dimissioni sì, dimissioni no: il tormentone della (quasi) estate è già partito.

    Mentre a Catanzaro proseguono le indagini sulla nuova inchiesta legata al calcioscommesse (50 i fermi emessi la scorsa settimana dalla Dda), nel frattempo tiene banco di nuovo Cremona:

    fari puntati sulla possibile richiesta di rinvio a giudizio di Antonio Conte e le successive valutazioni del c.t. italiano:

    le dimissioni sono uno scenario quasi certo se il tecnico da indagato diventasse imputato di un normale processo lungo, senza la via d’uscita del rito immediato con una sentenza da avere prima dell’Europeo (al massimo a gennaio 2016).

    Dalla Procura di Cremona non ci sono risposte ufficiali agli avvocati di Conte (Francesco Arata e Leonardo Cammarata) dopo la richiesta indiretta al pm Roberto di Martino di fare una «valutazione » preliminare sulla sostenibilità delle accuse di frode sportiva (per Novara-Siena e Albino-Leffe-Siena) contestate al loro assistito.

    In altre parole, chiedersi se l’eventuale dibattimento al c.t. si sarebbe concluso con una assoluzione.

    Questo perché, secondo i legali, il semplice rinvio a giudizio nel caso di Conte sarebbe equivalso a una «ingiusta condanna», visto il ruolo ricoperto e la pressione mediatica conseguente a un processo ancora aperto durante l’Europeo in Francia del 2016.

    E il successivo proscioglimento servirebbe a poco da questo punto di vista, anzi sarebbe quasi una beffa.

    Raggiunto telefonicamente, di Martino ha risposto così:

    “Non commento le notizie lette sulla Gazzetta riguardo Conte. Posso solo dire una cosa, valuterò con lo stesso scrupolo e la massima trasparenza la posizione di tutti gli indagati prima di formulare le mie richieste di rinvio a giudizio.”