Il calcio greco è senza soldi. Sospeso il via della Serie B

    Il calcio greco è senza soldi. Sospeso il via della Serie B

    La bella vittoria dell’Olympiakos contro l’Atletico Madrid in Champions League e il fortunato esordio di Kostas Manolas nella Roma non devono trarre in inganno: il calcio greco è ancora in profonda crisi finanziaria. Tanto che i presidenti della Serie B, a poco più di 10 giorni dall’inizio del Campionato, hanno deciso di sospendere il torneo per mancanza di soldi. “Il rinvio è a tempo indefinito – scrive una nota della lega della seconda divisione – e si è reso necessario per le difficoltà finanziarie e istituzionali del settore”.

    Tradotto in soldoni: ai problemi dei singoli club, costretti a ridimensionare organici e stipendi per far quadrare i conti, si è aggiunto nelle scorse settimane il taglio del 30% alla sponsorizzazione della Serie B da parte della Opap, il consorzio che gestisce le scommesse ad Atene.  Le squadre hanno chiesto un intervento al presidente del Consiglio Antonis Samaras perché si attivi a sbloccare la situazione sostenendo il movimento.

    La Serie B è solo l’ultima vittima, sportivamente parlando, dei guai della Grecia. Lo tsunami della crisi finanziaria ha travolto l’intero movimento olimpico, riducendo al minimo le trasferte e portando alla chiusura di molti impianti, compreso ad esempio quello dove si allenava la squadra femminile di pallanuoto medaglia d’oro ai mondiali di Shanghai del 2011. Sul fronte del calcio, anche la massima divisione ha avuto i suoi guai. I gialloneri dell’Aek Atene, dopo novant’anni di successi, hanno portato i libri in tribunale e ora giocano nei campionati minori a livello dilettantistico. Lo stesso Panathinaikos per mesi non è riuscito a pagare l’affitto per lo stadio. Unica consolazione per il paese, la tenuta della Nazionale. La squadra biancoazzurra è arrivata fino agli ottavi agli ultimi mondiali brasiliani. E i giocatori hanno deciso di rinunciare ai premi economici personali in cambio dell’impegno della Federazione a costruire un nuovo campo d’allenamento per il team.