Caizza: Giusto non far finta di niente dopo il tracollo ma niente processi

    Il tracollo di San Valentino.

    Potrebbe essere questo il titolo del brutto film “girato” dal Napoli al Renzo Barbera. Nella gara cruciale del campionato in chiave secondo posto, la squadra azzurra si è fatta mettere in mezzo dal Palermo che l’ha strapazzata in lungo e in largo. Stavolta in Sicilia la terza papera consecutiva di Rafael è costata cara.

    Mentre con Chievo e Udinese si era rimediato, contro i rosanero si è pagato dazio perché il portiere brasiliano si è fatto beffare da Lazaar sul risultato di 0-0. In vantaggio di una rete, Iachini ha potuto sfruttare al massimo il contropiede che è risultato fondamentale per il successo.

    La verità è che una squadra che punta alla Champions diretta non può avere un numero uno insicuro come il venticinquenne brasiliano. Nessuno lo vuole processare ma adesso è arrivato il momento di mettersi un po’ da parte. È timoroso, non ha più la freddezza di stare tra i pali. Benitez deve valutare il da farsi per dare più sicurezza al reparto arretrato. A proposito di Benitez. Stavolta la rotazione, così come la chiama lui, non ha funzionato. Vabbene l’errore di Rafael ma certe scelte non hanno pagato.

    A partire da quella di Jorginho. Contro un Palermo che in casa ha costruito le sue fortune, serviva un centrocampo più corposo. Gargano e Lopez avrebbero potuto fare meglio ma Rafa ha preferito l’italobrasiliano ad El Mota e purtroppo ha sbagliato. Perché l’ex Hellas Verona non ha saputo fare bene il suo compito.

    Il raddoppio di Vazquez, neanche a farlo a posta, è arrivato da una palla persa da Jorginho. Sul 2-0 è diventato tutto più difficile e il Napoli si è arreso prima del previsto. Anche perché poi nella ripresa si è fatto infilare nuovamente con una difesa in bambola. Qualche sussulto si è avuto nel finale con l’ingresso di Gabbiadini prima e di Zapata poi. L’ex doriano ha acceso qualche speranza con il terzo gol consecutivo ma l’arrembaggio è stato inutile perché la difesa siciliana ha saputo tenere bene evitando altri gol a Sorrentino.

    La domanda sorge spontanea: se Benitez avesse scelto dall’inizio la formazione che contro Chievo e Udinese ha vinto, cosa sarebbe successo? La risposta è impossibile averla perché il tecnico non avrebbe mai immaginato che il suo portiere lo tradisse per la terza volta consecutiva.

    Va detto, comunque, che una squadra in salute come il Napoli avrebbe dovuto reagire diversamente anche in svantaggio di una rete ed, invece, non ce l’ha fatta. Si deve solo sperare che la serie positiva sia finita per la legge dei grandi numeri perché sarebbe un bel problema se il Napoli che punta alla Champions è quello visto iersera alla Favorita.

    Certo è che il signor Benitez stavolta qualcosa ha sbagliato. Ma ci può stare visto che in questo 2015 ha indovinato quasi tutto. Ha cambiato sistematicamente formazione e gli è andata sempre bene.

    Col Palermo ha fatto due passi indietro confermandosi debole in difesa e soprattutto tra i pali. Vabbene criticare altrimenti sarebbe assurdo far finta di niente ma adesso non si può processare un Napoli che in questo 2015 ha sbagliato veramente poco. Non si può pensare che dopo uno scivolone del genere il progetto sia fallito. Il terzo posto è sempre azzurro ma guai a sbagliare ancora.