Caiazza: “Napoli, è la stagione dei grandi rimpianti. Ma guai a mollare”

    Più che il dolcetto Gonzalo Higuaìn ha fatto lo scherzetto al Napoli nella notte di Bergamo.


    Si sarebbe potuto vivere un Hallowen da terzi in classifica se il Pipita avesse segnato il rigore dell’1-2 a tempo praticamente scaduto. Invece ha steccato nuovamente permettendo all’Atalanta di uscire imbattuta dal proprio stadio. Il pari dell’altra sera ha confermato ancora una volta che questa è una stagione di grandi rimpianti per il Napoli. Se si vanno a rivedere le occasioni perse ci si rende conto che a quest’ora si sarebbe potuti stare tranquillamente a braccetto con Juve e Roma in testa alla classifica. Purtroppo non c’è stata continuità dal successo della prima giornata in casa del Genoa. Si sono persi punti per strada in maniera banale, per distrazione e per scarso cinismo. Gli errori di Bergamo sono solo gli ultimi di una lunga serie. Non si può giocare alla grande per l’intera partita contro la Dea e accontentarsi solo di un pari perché si subisce gol nell’unica occasione dei nerazzurri e per il fatto che Callejon sbaglia a porta vuota e Higuaìn non riesce a punire il portiere Sportiello dagli undici metri. Si sono rivisti i fantasmi del match con il Chievo quando il numero uno Bardi disse di no al Pipita dagli undici metri. In quella occasione addirittura si perse con la rete regalata a Maxi Lopez. Da allora l’argentino è rimasto a secco. E che dire della sconfitta in casa dell’Udinese. Dopo aver avuto la partita in mano la solita distrazione difensiva diede a Danilo l’opportunità di punire Rafael. E già siamo a -6 punti. Poi c’è il pari col Palermo che grida vendetta. Portarsi in vantaggio 2-0 e pareggiare 3-3 è assurdo. Il clou c’è stato a Milano dove al 90’ si vinceva, un attimo dopo l’Inter aveva già pareggiato. Dulcis in fundo l’Atalanta. All’Atleti Azzurri d’Italia la rabbia è tanta poiché i padroni di casa non hanno mai avuto la forza di passare la metà campo nel primo tempo. Nella ripresa, nell’unico contropiede concesso, Albiol ha permesso a Denis di sbloccarsi. C’è stata la giusta reazione, la rimonta era ormai fatta se solo Higuaìn avesse indovinato l’angolo della porta difesa dal portiere Sportiello. Invece, al minuto 92’ ha calciato senza convinzione e ha fatto diventare eroe l’estremo difensore nerazzurro. Facendo un attimo i conti, sono ben 14 i punti gettati alle ortiche. Ma se proprio non si vuole tornare troppo indietro, con i due pari di Milano e di Bergamo si è fermata la corsa verso gli alti lidi. È stato un peccato perché si sarebbero potuti aprire orizzonti migliori. Per il terzo posto, comunque, è tutto aperto. Anzi, dando uno sguardo a chi concorre per questo titolo attualmente il Napoli sta meglio di tutti dal punto di vista del gioco. Se solo si riuscisse ad aggiustare la difesa si potrebbe trovare la giusta continuità per aprire un ciclo vincente Albiol ha bisogno di ritrovarsi perché appena si distrae un attimo fa danni. Uno esperto come lui non può permettere a Denis di saltare tutto solo in area e segnare il gol del vantaggio. Se domani contro la Roma dovesse ripetersi Totti e compagni andrebbero a nozze. L’Atalanta era poca cosa in attacco, i giallorossi non scherzano la davanti. Hanno un potenziale tecnico impressionante. Tutti possono segnare e da tutte le posizioni. Se, però, i puntero partenopei dovessero essere più cinici in fase realizzativa anche il problema difensivo non avrebbe modo di esistere. Vedi il match con il Verona. L’Hellas ne fece due al San Paolo domenica scorsa ma alla fine con sei reti subite si è dovuto arrendere per forza di cose. Dunque, domani pomeriggio a Fuorigrotta il Pipita e company dovranno farsi perdonare per gli errori di Bergamo. Dovessero scatenarsi come in Coppa Italia nella scorsa stagione i tifosi del Napoli dimenticherebbero il passato e guarderebbero al futuro in modo diverso evitando di pensare che sia una stagione di rimpianti. Almeno per un giorno.