Caiazza: “Insigne emblema del suo Napoli. E Conte pensa a lui”

    Di Salvtore Caiazza

    Il Magnifico che non ti aspetti. Sono ormai un lontano ricordo i giorni in cui Lorenzo Insigne non riusciva a mostrare una certa maturità nel suo Napoli.


    Negli occhi di tutti c’è la reazione ai fischi del San Paolo dopo la sostituzione nella gara d’andata dei preliminari di Champions contro l’Athletic Bilbao. In tribuna c’era anche Antonio Conte che sicuramente non gradì quella sceneggiata. Sarà stato casuale, ma il commissario tecnico della Nazionale non l’ha mai convocato per le gare di qualificazione ad Euro 2016. Qualcosa, però, potrebbe cambiare in futuro. Magari già dai prossimi impegni di novembre. Ieri, infatti, Conte è stato ospite a Castelvolturno. Il ct ha fatto visita agli azzurri così come da programma. Ha parlato a lungo con Benitez e sicuramente il discorso riguardava Insigne. Certo, nel Napoli c’è anche Maggio ma molto probabilmente non ha più l’età per essere convocato. Lorenzo, invece, sì. Anzi, se utilizzato bene può diventare un punto fermo dell’Italia per tantissimi anni. Anche se Conte non utilizza il modulo caro a Rafa, l’attaccante partenopeo può tranquillamente essere parte integrante del progetto dell’ex allenatore della Juventus. D’altronde con Mazzarri giocava nel 3-5-2. A prescindere da tutto Insigne si sta concentrando solo sul Napoli. E lo sta facendo molto bene. È la vera nota positiva di un gruppo che a Milano ha fatto qualche passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni. Ha mostrato uno spirito di sacrificio unico in fase di non possesso. È andato a fare praticamente il difensore per evitare guai dal suo lato. È stato bravo anche in attacco dove per la solita sfortuna non ha segnato ma ha colpito nuovamente il palo. Ha indovinato vari passaggi in area che Higuaìn non ha saputo sfruttare. Alla fine è uscito dal campo non per demeriti ma perché era sfinito. Se Callejon non avesse segnato una doppietta, la palma del migliore sarebbe andata sicuramente a lui. Adesso deve continuare su questa strada. Deve fare i conti con la concorrenza di Mertens ma a quanto pare Benitez punta molto su di lui. Se lo fa giocare con continuità un motivo ci sarà. Rafa si è reso conto che il gioiello partenopeo è più completo per il suo modulo rispetto al collega belga. Ormai ha capito come deve fare le due fasi e se la cava discretamente. Se segnasse qualche gol in più non sarebbe male ma con il tempo arriveranno anche quelli. Ciò che conta è che il ragazzo di Frattamaggiore resti tranquillo e si alleni con serenità. Si era creato qualche malumore di troppo intorno a lui mentre adesso è più libero anche con la mente. Suo malgrado si era fatto trascinare dagli eventi alritorno dai Mondiali ma non appena ha riacquisito l’umiltà che già gli apparteneva è migliorato abbondantemente. Adesso si deve dare continuità anche ai risultati del Napoli. Il pari di Milano ha lasciato un bel po’ di amaro in bocca alla tifoseria. Non si possono gettare via due punti in quel modo. Se si segna al 90’ si deve vincere e basta non permettere all’avversaria di reagire e pareggiare. Intanto domani contro lo Young Boys non dovrebbe toccare a lui scendere in campo. La maglia da titolare dovrebbe andare a Mertens che contro l’Inter è partito dalla panchina. È molto più fresco il belga e può fare la differenza. Insigne potrebbe entrare nella ripresa o rimanere addirittura a riposo. Domenica, infatti, al San Paolo c’è da battere l’Hellas Verona e non sono ammessi errori. Naturalmente Insigne spera di poter essere nuovamente protagonista come contro il Torino in modo tale da dimostrare ai suoi tifosi e al commissario tecnico Conte che lui è un campione vero e che certi comportamenti da immaturo non li avrà più.