PENSIERI SU FATTI DI PIANURA.

     

    PENSIERI SU FATTI DI PIANURA.



    Il bullismo si basa su tre principi:
    • Intenzionalità.
    • Persistenza nel tempo.
    • Asimmetria nella relazione.
    Vale a dire un’azione intenzionale eseguita al fine di arrecare danno alla vittima, continuata nei confronti di un particolare compagno, caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce. Il bullismo, quindi, presuppone la condivisione del medesimo contesto deviante.



    Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in bullismo diretto e bullismo indiretto.
    Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come:


    • bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci, spintoni, sputi o la molesta sessualmente;
    • bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e scortesie;
    • bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto;
    • cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.


    Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.
    Le cause primarie di questo fenomeno sono da ricercarsi non solamente nella personalità del giovane bullo, ma anche nei familiari sottostanti, nei messaggi trasmessi dai mass-media, nella società che, a volte, è disattenta alle relazioni sociali.
    Questo è quanto emerge da studi fatti su questo fenomeno sempre esistito nel tempo, si perché dove c’è il diverso, o chiunque pensa in maniera differente, o riveste ruoli diversi dalla massa ecco che il BULLO. Si fa capo del branco e tende a sottomettere la vittima in questione!
    Questo non vuol essere un mettere in mostra la mia sapienza, e neanche un’apologia del BULLO, ma vogliamo mettere solo in risalto quanto costoro che hano commesso quest’efferato delitto nei confronti del quattoridicenne di Pianura sono, cioè:ominidi “educati” dai loro pseudo genitori (e si è visto dalle loro dichiarazioni) nell’insoddisfazione, nella poca accettazione di se stessi e dell’altro, ma soprattutto incapaci di accogliere il dono dell’altro, nella diversità del proprio copro e del proprio pensiero.


    E allora ecco che mi vien da dire, caro OMINIDE GIOCHERELLONE, VISTO CHE HO 39 ANNI E SONO UN PO’ IN CARNE ANCHE IO, TI VA DI GIOCARE CON ME CON IL COMPRESSORE?
    Ma visto che ominide non sono, e sono dotato di raziocinio e lingua forbita, ti consiglio impara ad AMARE E NIENTE PIU’!!!


    Un altro pensiero, ma questa volta al giovane amico che ha subito la violenza: GIOVANE AMICO, SONO CON TE, E NON TRASFORMARTI DA VITTIMA IN CARNEFICE, FA DEL TUO CERVELLO E DEL TUO CUORE LE TUE ARMI MIGLIORE PER SCONFIGGERE IL MALE CHE SI ANNIDA IN QUESTA PSEUDO UMANITA’ CHE VA SEMPRE PIU’ REGREDENDO!

    Roberto Sdino
    Napoletano Incazzato!