Bucciantini: Ecco i segreti del Napoli

    Il Napoli fa i tre punti più prestigiosi.

    Di:Marco Bucciantini 

    Higuain sta bene e quando è sereno s’ingrandisce a campione: segna e vede il gioco come un regista d’attacco. Anche qui c’è una novità che è passata in silenzio, eppure è decisiva: l’uso di David Lopez e Jorginho ha cambiato la mediana del Napoli. Il primo è migliore nel presidio, nei raddoppi, dell’interdizione di contenimento (non fallosa e discontinua alla Inler).

    Il secondo aiuta Hamsik a cucire la squadra. Il disimpegno si è sveltito, al massimo due tocchi, mentre Inler ha il vizio del tocco in più, e così spesso la squadra perde il tempo di gioco migliore per volare in contropiede. Inoltre, Lopez e Jorginho leggono meglio la manovra degli altri, si mettono meglio nelle linee del passaggio (mentre Inler le rincorre, queste linee – e Berhami, va ricordato, interveniva solo sul portatore, mai sulla trama). Insomma, la manovra nasce prima e nasce più limpida.

    Anche la corsa ritrovata di Maggio accorcia le distanze con l’attacco, e il Napoli è tutto qui: quanto più è capace di accorciare in avanti, tanto più è potente, irresistibile. Però la Fiorentina ha concesso la partita preferita, ingolfandosi nel palleggio centrale, offrendo quelle suddette linee di palleggio che Jorginho, Lopez e Hamsik hanno intuito e divorato. Montella sperava di tener palla sugli esterni e per questo ha messo Ilicic a destra. Ma lo sloveno è un incubo tattico: a Palermo era fenomenale perché il primo passaggio dell’azione andava verso di lui (o Miccoli).