Bruscolotti: «Se fossi De Laurentiis proverei a confermare Benitez almeno per unaltro anno ».

    Bruscolotti: «La terza stagione serve per completare un ciclo e realizzare l’idea del tecnico»

    Di Dario Sarnataro per il Mattino

    «Se fossi De Laurentiis proverei a confermare Benitez almeno per unaltro anno, diversamente punterei su Mihajlovic ».

    È chiaro e deciso il pensiero di Giuseppe Bruscolotti, bandiera del Napoli e indimenticato capitano con 511 presenze in maglia azzurra.

    Il tecnico alla fine resterà?

    «Fino a una settimana fa   era certo che il divorzio si fosse già consumato. Poi sono arrivate le vittorie e le frasi di circostanza, forse un piccolo spiraglio c’è ancora anchese il rapporto tra lui e De Laurentiis non mi sembra idilliaco. Si è capito che c’èun attrito tra di loro, del resto Benitez ha manifestato un nervosismo che non gli è proprio».

    De Laurentiisdovrebbe confermarlo?
    «Oggi i cicli finiscono in fretta.Ma dopo due anni di lavoro occorre il terzo per non lasciare le cose a metà: se andasse via il suo Napoli sarebbe un progetto incompiuto. Ecco perché io gli rinnoverei il contratto anche per un solo altro anno:il terzo potrebbe essere quello della realizzazione del
    programma tecnico di Rafa.Un lungo accordo, invece, credo sia decisamente improbabile».

    Le ultime tre partite cosa hanno cambiato?
    «Innanzitutto ci sono state le dichiarazioni di Benitez che si è detto disposto a valutare proposte dal Napoli, purché ci sia un programma preciso, in qualche modo dettato a DeLaurentiis. Vedremo quale sarà la risposta del club, dipende anche dalle richieste, non sappiamo se la società è nelle condizioni di accontentarlo».

    Benitez è piuttosto amato dai tifosi: può incidere sulla sua permanenza a Napoli?
    «È stimato da molti, ma c’èanche chi lo critica. Il calcio è legato ai risultati: la stagione sembrava disastrosa, ora potrebbe diventare ancora molto
    importante. Se Rafa vincerà sarà amatissimo e la folla potrebbe pretenderne laconferma».

    Qualisaranno le mosse di De Laurentiis?
    «Credo che a breve si incontreranno. Per ora il presidente ha fatto benissimo a intervenire: in momenti delicati bisognafare sentire lavoce della
    proprietà. Il professionismo è dare e avere: a fronte dicompensi importanti bisogna pure accettare provvedimenti non sempre graditi. La decisione di
    mandare tutti in ritiro apre però un grosso interrogativo: questa squadra aveva bisogno di andare in clausura per trasformarsi?
    Credo perciò che almeno il ritiro prepartita vada preservato sino a fine stagione».

    Se va via Benitez, quale allenatore bisogna scegliere?
    «Uno con un temperamento diverso, un tecnico grintoso e di personalità. Allodi ingaggiò Bianchi per Napoli al posto di Marchesi, ritenuto troppo “morbido”.DopoRafa serve un tecnico di questo genere,anche per cambiare il modo di approcciarsi al gruppo».

    Dunque chi tra Spalletti, Mihajlovic e Montella, per esempio?
    «Io la penso propriocome Allodi e per questo mi piacerebbe Mihajlovic: è bravo, ha temperamento, sa trasmettere
    motivazioni alla squadra. Lo sta dimostrando con il lavoro che sta facendo allaSampdoria. Inoltre, dal puntodi vista tattico,mi
    risultache sia assolutamente preparato, visto che quando era vice di Mancini eramolto più che un semplice collaboratore».