Benitez: “Vittoria che da ancora più fiducia alla squadra. Difficile fare il bel gioco dello scorso anno. Gabbiadini è un gran talento!”

Successo importante degli azzurri su un campo difficile come quello del Bentegodi. A commentare il terzo sucesso di fila ai microfoni Sky arriva il tecnico azzurro, Rafa Benitez che commenta così l’ottima prestazione dei suoi giocatori:

Prospettiva secondo posto?

“La squadra sta bene non era una partita facile, la potevamo chiudere prima, ma credo che tre vittorie di fila segnino la fiducia che la squadra stia avendo in se stessa. Poi a fine campionato si vedrà dove saremo, questo è l’atteggiamento giusto “

Sulla mancanza del bel gioco

“Partita dopo partita vuole dire consentrazione. La squadra deve tenere alta la concentrazione in ogni partita. Non sarà facile giocare sullo stesso livello dello scorso anno, oggi con Jorginho abbiamo provato a far girare la palla un po’ di più. Non era facile, il campo non era perfetto e loro pressavano con grande intensità.”

Sulla formazione

“Prima di me Allegri l’ha detto chiaramente, le squadre nel girone di ritorno sono più attente e cercano di fare meno errori possibili. Oggi il Chievo ci ha messo in difficoltà, su un campo non perfetto, ma la squadra ha fatto la sua gara, ma dire che le scelte attuate sono una sorpresa è falso.”

Sulla mancata presenza di Hamsik dal primo minuto:

“Queste cose le faccio per permmettervi di dire che se “La squadra vince è forte la rosa” se perde “Ha sbagliato l’allenatore”. In realtà io questo turn over lo faccio sempre, abbiamo tante partite e tanti giocatori e giusto attuare queste rotazioni.”

Su de Guzman

“Jonathan è un giocatore che capisce quello che deve fare e ha gamba. Sappiamo le sue capacità,se non facesse certi errori ora staremo parlando di un giocatore da 30 milioni. Permette agli attaccanti di giocare bene ed è diverso da Hamsik. Arriva molto bene al tiro e gira bene tra le linee”.”

Su Gabbiadini

“Manolo può giocare in tutti e quattro ruoli in attacco, non da punti di riferimento ai difensori e quindi è sempre difficile per un avversario controllarlo. “