Benitez, tira le orecchie ai giornalisti: “Napoli può diventare più forte se siamo uniti, i tifosi spesso seguono i titoli dei giornali che non sono veri. Scudetto? Non ho paura a nominarlo, ma se non stiamo uniti perdiamo il 20%!”

 

 

Benitez: “Se uno che lavora a Torino o Milano dice una cosa e voi lo seguite, ed i tifosi che non capiscono bene lo seguono, allora perdiamo energie, noi fino alla fine vogliamo vincere partite, così come a Genova!”


Conferenza stampa pre Napoli-Chievo, ai microfoni arriva un carico Rafa Benitez, pronto a rispondere alle domande dei giornalisti presenti nel centro tecnico di Castelvolturno:

Ti sono fischiate le orecchie in queste vacanze?

“Se mi sono fischiate le orecchie? No, ho sentito che qualcuno fosse sorpreso, ma quando hai un’estate a questo livello di intensità ed anche una famiglia che non vive con te al centro tecnico, è giusto anche che di tanto in tanto tu la veda. Momento delicato? No, è un momento positivo dopo la gara col Genoa. Lavoriamo ogni giorno, abbiamo tutto per fare un lavoro al meglio, bisogna avere fiducia nel proprio staff e quando arriva il momento più delicato io ci sono sempre”.

Sull’incontro con De Laurentiis:

“Ho un buon rapporto con De Laurentiis, non è vero quello che s’è detto ed è un uomo di cinema che sta facendo molto bene nel calcio. Ieri abbiamo avuto una riunione come tante, abbiamo parlato molto della squadra, della Supercoppa e di quello che vogliamo fare in futuro.

Rinnovo del contratto?

“Lui andrà in america, poi al suo ritorno vedremo dove saremo. Con Bigon parliamo sempre del futuro, sia di gennaio che dopo”.

Salto di qualità?

“Non c’è paura di parlare di scudetto, ma l’altra volta ho detto che ‘spalla a spalla’, tutti insieme, ma senza i tifosi perdiamo il 20% del rendimento, oltre a voi che non dico siete tifosi ma comunque seguite il Napoli ogni giorno. Se uno che lavora a Torino o Milano dice una cosa e voi lo seguite, ed i tifosi che non capiscono bene lo seguono, allora perdiamo energie… noi fino alla fine vogliamo vincere partite, così come a Genova. Vogliamo andare insieme su questa strada? Altrimenti perdiamo il 20%”

La squadra ora ha più fiducia?

“Sì, abbiamo una squadra più forte, una rosa più equilibrata, col Genoa la reazione è stata perfetta”

Sul mercato:

“Il lavoro di Bigon è stato perfettamente coordinato col mio, se il secondo portiere è stato preso a gennaio e il nuovo difensore a febbraio, evidentemente c’è un sistema che funziona. Per quelli che sono i parametri del Napoli è stato fatto un mercato perfetto. Si è fatto ciò che si doveva, se gli altri hanno fatto di più non lo so, può dardi, ma noi siamo una squadra forte e continuiamo sulla nostra strada. SIamo una squadra che cresce alla sua velocità.”

L’anno scorso difficoltà con le piccole, ti aspetti già il salto di qualità?

“I giocatori che sono arrivati sono di qualità e diversi per ruolo. Cercavamo un centrocampista difensiva per aiutare la difesa, non era facile per il fair play finanziario. Gargano ha ricevuto due offerte importanti da Spagna e Inghilterra, e lui ci ha detto che sarebbe stato felice di restare se avesse sentito la fiducia e lui ha giurato che per il Napoli avrebbe dato il 100% e già l’ha fatto contro il Bilbao. Abbiamo perso anche David Lopez che è di ruolo, abbiamo giocatori che possono fare la fase difensiva e De Guzman che può fare la differenza con la sua velocità. Domani col Chievo abbiamo bisogno di qualità e De Guzman può essere utile, Michu è forte di testa e può garantirci altre soluzioni”.

Sulla Champions:

“La Champions aiuta tantissimo, ma il progetto non dipende solo da questo, ma anche dalla costruzione di strutture e la chiave è continuare a far crescere la mentalità”.

Il Napoli è marchiato dalla tua figura e la gente si aspetta che tu resti?

“I tifosi sono intelligenti. I giocatori più forti d’Italia arrivano dalla campania, è un calcio di strada e c’è passione, perchè Immobile deve giocare nel Borussia? Perchè Insigne lo fischiano? I tifosi devono capire che se vogliono una squadra forte è il momento di farlo tutti insieme. Non è semplice vedere migliaia di tifosi in trasferta spettacolari ed invece al San Paolo fischiare. Un giornalista che lavora a Torino deve fare il suo mestiere, ma uno che lavora qui deve pensarci prima di fare casino. La nostra voce deve essere unita, giornalisti, società, staff, squadra, tifosi! Solo così possiamo vincere! Se io sono un giornalista e mi invento una notizia, dico che Benitez è incazzata con qualcuno, e altri dieci lo seguono, qui ce ne sono tanti che seguono il sandalo, il messaggio sbagliato. Quando il presidente tornerà dagli Usa parleremo del futuro. Io abito nel centro sportivo, lavoro 16 ore al giorno!”

Benitez insiste sul discorso dell’unione dell’ambiente:

“Se faccio ancora questo discorso sullo stare tutti insieme è perchè qualcuno ancora non l’ha capito. E’ una società che sta crescendo. Abbiamo una squadra fortissima. Ma se alla conferenza stampa di un giocatore nuovo lo ammazziamo, non è giusto. Dobbiamo aiutare i calciatori che arrivano la squadra”.

Riforma federale?

“La condivido. Voglio vedere più italiani in ogni squadra,sopratutto campani, sono i migliori, perchè giocano per strada, sono caparbi e tenaci.”

Sulla posizione di Hamsik:

Ho pensato di farlo giocare terzino sinistro (ride). Mi sembra ridicolo. E’ un giocatore che ha fatto benissimo con Cavani in una squadra che ripartiva nell’80% della partita. Adesso le squadre ci aspettano, quindi è inutile farlo partire più dietro perchè se non c’è spazio e lo chiudono può fare poco”

Sta lavorando su un reparto in particolare?

Lavoriamo ogni giorno su tutto e con tutti i calciatori. Non è difficile capire in cosa abbiamo mancato l’anno scorso e con questa idea abbiamo lavorato sul mercato. Alla fine dell’anno scorso abbiamo dimostrato che sappiamo cosa vogliamo fare. Henrique? Noi vogliamo far crescere la rosa. Troveranno spazio tutti, saranno tutti fondamentali. Tutti devono essere preparati per ogni partita. Se un calcaitore è arrabbiato perchè non gioca mi bussa alla porta e ne parliamo. Se si crea una competizione è positivo. Se alcuni si lamentano e cercano scuse vendiamo il giornale ma la squadra non cresce”.