BENITEZ SUONA LA CARICA: AVANTI NAPOLI

RAFA BENITEZ LANCIA LA CARICA: AVANTI NAPOLI SUPERIAMO LA ROMA

Il tecnico azzurro, ha parlato della sfida del barbera, definedo pericoloso il palermo, non si fida Rafa, ma ha fiducia dei suoi ragazzi

Pensiamo sempre partita dopo partita, il trend è positivo. Il Palermo è pericoloso, è forte in attacco, dobbiamo pensare solo a vincere questa e poi guardiamo avanti”.

Sulla formazione: “Higuain si presume che giochi, Mertens posso dire al 100% che non ci sarà (è squalificato, ndr). Gabbiadini dal 1′? Sia lui che De Guzman e Hamsik sono in grado di giocare. La competizione aiuta. Tutti gli attaccanti a disposizione possono interpretare al meglio i ruoli”.


“Higuain si presume che giochi, ma tutti gli attaccanti a disposizione possono interpretare al meglio ogni ruolo. Dybala? Gli argentini hanno fame…”


Il periodo degli azzurri è da incorniciare: “A Doha c’è stata la svolta, è aumentata la fiducia. Il momento cambia un pò tutto, col Chievo in casa facemmo 33 tiri in porta… Dobbiamo arrivare alla spiaggia senza morire, perciò dobbiamo dare spazio e minuti a tutti. Qualcuno può giocare di più, ma tutti hanno la capacità di vincere contro ogni squadra”.

Sulle due fasi: “Bisogna migliorare quella difensiva al pari di quella offensiva. L’anno scorso abbiamo fatto qualche goal in più e subito qualche gol in meno e non ero soddisfatto, non lo sono nemmeno adesso. Tutti devono dare una mano a iniziare dagli attaccanti, aiutano difesa e portiere e occorre migliorare intensità e concentrazione per evitare errori”.

Benitez ‘glissa’ poi su Dybala, accostato anche ai partenopei: “Non parlo di giocatori di altre squadre prima di un match, dico solo che è argentino e gli argentini sono cresciuti in strada e hanno fame. Per questo sono competitivi”.

Elogi per il Palermo: “Ha due ottime punte, è organizzata e in casa ha intensità. Dovremo essere concentrati al 100% sia come atteggiamento che nell’intelligenza durante il match”.

Il Napoli è apparso più corto: “Stiamo crescendo e i risultati ti danno fiducia, un giocatore fa uno scatto se quell’altro non lo fa e ciò ti fa migliorare. La rosa sta meglio. Io ‘italiano’? Devo fare il mio lavoro e imparare le due fasi italiane, ciascuno poi la fa a suo modo. Io sono orgoglioso quando la squadra lo fa e non soddisfatto quando non lo fa, ma è sicuro che ho da imparare”.

Al ‘Barbera’ sarà dura: “Non sono d’accordo sul terzo posto blindato, ma guardiamo alla Roma sempre con lo stesso obiettivo. Con i 3 punti le cose cambiano ogni giornata. Dobbiamo vincere sempre, a Palermo servirà una prova di livello con qualità ed intensità mostrate in altre circostanze”.


“Stiamo crescendo e i risultati ti danno fiducia, ma dobbiamo migliorare sia in fase offensiva che difensiva. Con i 3 punti cambia tutto ogni settimana…”


Ecco invece il giudizio di Rafa sul Parma: “Col Chievo in 10 stava giocando bene, poi una punizione ha cambiato tutto. Sta mostrando professionalità e prova a vincere le partite, gioca bene e credo sia così fino alla fine”.

Il tecnico spagnolo difende Rafael nonostante i numerosi errori: “Parliamo tra noi, lo staff valuta la decisione migliore per ogni singola gara. Abbiamo fiducia in ogni elemento, se qualcuno non è al 100% dal punto di vista mentale viene aiutato. Il ruolo del portiere è particolare, Rafael è un buon elemento e il portiere deve sentire la fiducia. Non si può cambiare sempre in corsa, l’attaccante o un difensore può fare un errore ma può rimediare. Per il portiere è più difficile. Rafael ha dimostrato di essere un buon portiere, adesso però Andujar ha dimostrato di poter fare bene e decideremo tra i due. Per me non cambia tanto”.

Gli azzurri stanno vincendo e convincendo: “Una squadra cresce, i calciatori crescono e la squadra gioca bene e vince. L’allenatore in questo caso è più contento. La sensazione è che il lavoro sta pagando, a me piace questa situazione”.

Chiusura su De Guzman, il quale ha risalito gerarchie dopo un avvio deludente, nonchè una precisazione sui centrocampisti: “Con lui ebbi un problema, quando arrivò si diceva potesse fare anche il ruolo di Lopez e Gargano. Ma non è arrivato nella condizione fisica che ha adesso, quindi soltanto ora può fare tanti ruoli. All’inizio non era al livello, adesso potremmo sfruttarlo anche lì. David e Walter ad esempio sono diversi da Inler e Jorginho, ma ciò non vuol dire che qualcuno è migliore di un altro, ma solo che in certe circostanze l’uno è più utile rispetto ad un altro”.