Bellucci: “Higuain prezioso anche quando non segna: parliamo di uno degli attaccanti più forti a livello mondiale!”

     

    Claudio Bellucci, ex Napoli e Inter: “Conosco bene Mazzarri. Scudetto? Juventus e Roma hanno qualcosa in più….”


    Destini incrociati: 19 ottobre, San Siro, Inter-Napoli. Il viatico di una stagione. Per i nerazzurri. Soprattutto per Walter Mazzarri, il grande ex. Con lui in panchina, tra il 2007 e il 2009, Claudio Bellucci ha vissuto alla Samp stagioni felici. E ricche di soddisfazioni, come nel Napoli, tra il 1997 e il 2001. In panchina ancora lui, Mazzarri, nelle vesti di vice di Renzo Ulivieri. Altri tempi. Oggi l’Inter non convince. I risultati non arrivano, e l’ambiente inizia a mugugnare:

    “Ma lui è il primo a soffrire per questa situazione. Lo conosco bene, so quanto Mazzarri sia puntiglioso, quanti lavori e quanto tenga alla sua squadra. Pensa ai suoi giocatori e a come farli rendere al meglio 24 ore su 24. E’ un leone in gabbia, dispiace vederlo così”.

    Così come?

    “Come domenica, a Firenze. Era seduto in panchina, con un sorriso ironico mentre la sua squadra, così come col Cagliari, giocava poco motivata. Con lui mi sono sempre trovato benissimo, quando entravamo in campo gli avversari facevano esattamente ciò che lui ci aveva anticipato in settimana. Non sbagliava una partita. Conoscendolo non si rassegnerà mai, ma…”.

    Ma?

    “Ma è strano che nell’Inter non tutti rendano alla stessa maniera. Nel Napoli bastava un suo cambio e la partita prendeva un’altra piega. Ricordo Insigne, quando entrava nella ripresa: era indiavolato. Chi subentrava faceva sempre meglio di chi veniva sostituito, nell’Inter questo non succede. Mi auguro sia lui stesso a poter cambiare presto le cose”.

    Qualcuno dice che Mazzarri non sia adatto alle grandi piazze…

    “Non è assolutamente vero, e poi l’Inter di oggi è ridimensionata nei risultati e negli obiettivi. Non credo che la società gli abbia chiesto di vincere lo scudetto, questa squadra è forte quanto l’ultimo suo Napoli che si qualificò in Champions”.

    E questo Napoli, invece, è forte al punto di poter lottare per lo scudetto?

    “Non credo. Roma e Juve hanno qualcosa in più, sia come giocatori che come continuità di gioco. Sono le squadre più forti del campionato già da un anno. Gli azzurri hanno pagato l’esclusione iniziale dalla Champions League, ma ora si sono ritrovati e non poteva essere altrimenti per il potenziale che hanno in campo e in panchina, dove siede uno come Rafa Benitez”.

    Da attaccante ad attaccante, come ti spieghi il digiuno di Higuain in campionato?

    “E’ solo una questione di tempo, parliamo di uno degli attaccanti più forti a livello mondiale che tutti vorrebbero avere. De Laurentiis fa bene a blindarlo, uno come lui può essere aspettato anche due anni di seguito. E’ una fortuna per i tifosi e per la società che il presidente abbia fatto questo regalo alla città. Per un attaccante basta una scintilla e i gol arrivano a valanga, e poi lui ha già segnato in Europa. Da Higuain ci si aspetta sempre un gol ed un assist a partita, ma anche quando non segna resta prezioso per la squadra”.

    Gianlucadimarzio.com