BASKET – Napoli col fiato sospeso, la proprietà vorrebbe lasciare

    La Givova strozzata sotto il peso di una gestione costosa e di un’importante quota di arretrati da smaltire. Il presidente Balbi: “Il nostro progetto continua, non ci arrendiamo”

     

    ALLARME AZZURRO In casa Givova Napoli si vivono ore delicate dopo che la famiglia Muro, che da circa un anno è rappresentazione della proprietà (Fabio Muro è l’attuale a.d. del club) avrebbe palesato l’intenzione di defilarsi dal progetto basket. Un progetto che già scricchiolava negli ultimi tempi, sotto il peso di una gestione costosa e di una importante quota di arretrati da smaltire (tra questi anche quelli ereditati con l’acquisizione del titolo della Biancoblù Basket Bologna). Coach Calvani, sia nel dopogara di Casalpusterlengo (sconfitta dopo due tempi supplementari) sia dopo il k.o. interno di domenica con Trieste, aveva sottolineato la mancanza di serenità per il suo gruppo, a conferma di una situazione già complessa.
     
    MONTE-STIPENDI A quel gruppo, che nel pomeriggio è tornato in palestra, ora sarebbe stato detto di guardarsi attorno, anche per alleggerire il monte-stipendi. Anche perché l’obiettivo è quello di andare avanti: “Stiamo lavorando per trovare nuovi soci e nuove risorse – dice il presidente Maurizio Balbi, che ha già avviato una serie di incontri – una società che vuole chiudere non avrebbe pagato il lodo Cavina giovedì sera (la liberatoria è arrivata questa sera, domattina sarà tesserato Andrea Traini, ndr). Senza contare che la settimana scorsa abbiamo anche presentato uno sponsor come Flor do Café, con cui ci siamo legati con un triennale. Il nostro progetto continua, non ci arrendiamo”. E intanto la Napoli del basket, quella dei tifosi e degli appassionati, è di nuovo col fiato sospeso.
    La Gazzetta dello Sport