Balotelli, il dolorino si chiama panchina? Sospetti di ‘fuga’, gelo Conte

     

    Balotelli venerdì sembrava sicuro di restare in ritiro con l’Italia, ed invece solo poche ore dopo ha lasciato Coverciano per una lieve pubalgia: c’è chi vede ‘dolore da panca’…


    Se era l’occasione per farli incontrare, non si può certo dire che sia andata bene. La prima di Mario Balotelli nella nuova Italia di Antonio Conte è durata appena 6 giorni di allenamenti, e dalle parole abbastanza gelide – e infastidite al reiterarsi della domanda – da parte del Ct in conferenza pre Croazia si capisce come rivedere l’attaccante del Liverpool a Coverciano in futuro, quando magari saranno a disposizione tutti gli azzurrabili, non sarà esattamente scontato. Anzi.

    Balotelli non poteva allenarsi ed era inutile tenere qui gente che non si può allenare. Come l’ho valutato in questi giorni? Come ho valutato tutti i nuovi, Soriano, Bertolacci e Rugani“, le parole fredde di Conte, che tra il dare una carota al ragazzo (avrebbe potuto tendergli una mano elogiandone il comportamento in questi giorni) e tenere il punto da ‘sergente di ferro’ che non fa sconti ha scelto evidentemente la seconda opzione.

    Del resto, il Conte gladiatore da giocatore e poi rabbioso agonista da tecnico non può certo vedere di buon occhio qualcuno che al primo dolorino saluta la compagnia e se ne va. Perchè di dolorino si tratta, come svela il bollettino medico della Figc (“affaticamento agli adduttori con lieve pubalgia“), ed allora c’è spazio per il retroscena ‘alla Balotelli’, che oggi campeggia – in toni più o meno sospettosi – su tutti i giornali.

    Insomma, il buon Mario avrebbe fiutato la panchina di San Siro e l’odore non gli sarebbe piaciuto: retrocesso neanche a prima alternativa degli inamovibili Zaza e Immobile, ma addirittura a quinta punta, anzi a “uno qualsiasi” per dirla alla Conte, Balotelli era quasi certo di non vedere il campo neanche un minuto stasera contro la Croazia. Restare con la squadra gli sarebbe forse valso il contentino di una apparizione nell’inutile match contro l’Albania, in tutt’altro palcoscenico, probabilmente non abbastanza per superare il ‘dolorino’.

    Una vicenda che ovviamente non ha fatto risalire le azioni dell’attaccante del Liverpool in uno spogliatoio dove c’è gente che gioca sul dolore da mesi e che addirittura a volte tace gli acciacchi pur di restare in gruppo. E d’altro canto, all’opposto’, per tenersi un Chiellini lo stesso Conte in passato non ha esitato a rischiare l’incidente diplomatico con il club di appartenenza.

    Stavolta tutto è successo senza colpo ferire, quasi che entrambe le parti non vedessero l’ora di terminare questa sorta di ‘provino’ in cui non si è accesa la fiamma. E così mentre venerdì il dottor Castellacci  aveva assicurato che “non c’è la possibilità che Balotelli lasci il ritiro, ha solo una sofferenza agli adduttori“, appena poche ore dopo si è consumato l’addio di Mario all’azzurro. Parola che mai come in questa occasione potrebbe dire tutto.

    Goal.com