AZZERIAMO IL DEBITO A GRECIA, MILAN E INTER


C’è uno spettro che si aggira per l’Europa e non è la Grecia di Tsipras che minaccia di mandare l’euro gambe all’aria e i piani economici europei sotto sopra.

Di: Fabrizio Piccolo

Perché di azzerare il debito io sento parlare da anni, da quando non so a che titolo Jovanotti in un Sanremo qualsiasi lo cantava chiedendo a D’Alema (allora Premier, pensate un po’…) di cancellare i debiti del terzo mondo.
Azzerare i debiti è un po’ un’opera pia, un po’ una cosa scorretta ma se lascio ben volentieri ad altri di esprimersi su Ue e moneta unica, mi chiedo perché a Inter e Milan debbano essere azzerati i debiti, regalati i giocatori e concesso credito illimitato. Non mi trovo. Con o senza fair-play finanziario. Più le milanesi vanno giù (in classifica) e più tutto il solidale mondo calcistico le tira su, come se scattasse una sorta di Telethon pro-Duomo. Anzi pro-Duomo loro.
Fenomeno più antico quello del Milan, che da anni riesce a prendere giocatori dagli stipendi sontuosi e dai cartellini ormai inarrivabili grazie alla finanza creativa di Galliani (che proporrei ad honorem Ministro dell’Economia, Renzi pensaci, tanto col Patto del Nazareno stona mica). Poi in campo magari Torres, Diego Lopez, Cerci ed altri si rivelano un flop ma per me resta ancora un mistero sul perché Alex e Menez abbiano subito detto sì al Milan e ancor più sul perché la Roma dovrebbe dare a loro Destro a sconti da saldi, rinunciando alla vagonata di milioni dei club inglesi. E non capisco come facciano a prendere Bocchetti.
Sull’Inter ogni giorno ce n’è una: ti svegli e hanno preso Podolski. Leggi dei problemi col fair-play e scopri che hanno preso Shaqiri. Li vedi affondare con piccole, medie e grandi e ti accorgi che hanno ingaggiato Brozovic. Pensi ai debiti con le banche e leggi che è quasi fatta per Murillo, Diarra e Susic mentre Kovacic rinnova fino all’infinito e Mancini chiede Yaya Tourè ed altri 3-4 top-player per non aver nostalgia di quando al City lo sceicco gli faceva togliere ogni sfizio.
Invidia? Sì, anche. Ma se dobbiamo azzerare il debito alle milanesi che lo si dica chiaro: aiutiamo i più poveri, in fondo è dovere di ogni buon cristiano.
Syriza insegna a sognare. Anche senza soldi, tanto qualcuno di buon cuore lo si trova.
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