Audax fortuna iuvat: La bellezza di avere l’anima di una città in campo

De Laurentiis Napoli

 

Audax fortuna iuvat, Totti ci ha creduto ancora una volta più di tutto il Napoli messo insieme. La bellezza di avere l’anima di una città in campo.

L’anima di una città una volta era il nostro motto, oggi sembra appartenere al solo Totti, che tra parentesi, mi è pure antipatico, ma questa è un’altra storia. Ai miei tempi si andava al San Paolo in 80 mila, solo per sostenere il Napoli, si vinceva o si perdeva alla prossima si ritornava sempre era un rito, come la messa la domenica, non ci si poteva esimere. Napoli era l’anima del Napoli.

Audax fortuna iuvat Certe volte però….

Oggi ci ritroviamo di nuovo a raccontare l’ennesimo flop fuori casa di un Napoli senz’anima, a tratti patetico, non è più la squadra che ha dominato il girone d’andata. Il Napoli ha inficiato tutto da gennaio in poi, è bastato prendergli le misure e sono arrivate le difficoltà e i punti persi, sommersi dalle critiche e dal pessimismo cosmico, ma non quello Leopardiano.

Vedere 4 gatti a piazza San Carlo a Torino fare festa, oppure osservare gente che si fa il giro intorno alla tavola per poi tornare immediatamente nell’anonimato, mette rabbia inutile nasconderlo. Il Napoli poteva farcela ma non ci ha creduto non ci hanno creduto in società,e non ci hanno creduto i ragazzi, evidentemente e  le sviste arbitrali hanno fatto il resto, Audax fortuna iuvat…

Lazzaro alzati

Abbiamo resuscitato l’ennesima squadra fallita, quella Roma che si aggrappa ad un 40enne per andare avanti e a voler essere precisi: in questa gara c’è pure la famosa rotula di Callejon  in fuorigioco vista dal guardalinee “perfettamente” allineato.

“Nel dubbio, lascio giocare” è un modus-operandi attuato solo per una squadra su 20. Totti però ci ha creduto più di tutto il Napoli messo insieme e questo deve farci riflettere.

I pro, i contro, le vedove, io l’avevo detto, chi trova una spiegazione a tutto, chi se la prende con Hamsik, chi con Reina, chi con Callejon, la verità è che anche quest’anno dobbiamo vedere sempre gli altri vincere.

Non è un caso che da Mazzarri, a Sarri passando per Benitez al Napoli manchi sempre il famoso centesimo per fare un Euro, mi perdoni Maradona se gli rubo la frase.

Vogliate perdonare questa mia amara visione ma vedere il Napoli bruciare sistematicamente tutte le grandi occasioni mi lascia una rabbia e un amarezza incredibili, vedere la mia squadra a + 2 su una Roma che per qualità e gioco doveva stare almeno 10 punti sotto è assurdo, come assurdo vedere le “capate” agli arbitri fatte passare per momenti intimi e nessuno si indigna minimamente anzi: chiedono l’applauso!

A questi ultimi consiglio vivamente di chiudersi dentro un quadro di Tom Wesselmann e auto applaudirsi: Audax fortuna iuvat.

Tom wesselmann