Assurdo: Palladino ritratta tutto.

    Tanto rumore per nulla.

    Le dichiarazioni di Palladino, Mirante e Donadoni, hanno fatto gridare allo scandalo, i moralisti del pallone, salvo poi essere ritrattate dagli stessi attori il giorno dopo.

    Un Caos strano,  che finisce come la piu’ FETENTE  delle storie,  Palladino ritratta e si dice offeso nel suo orgoglio  di “Napoletano”

    Ecco quanto ha riferito il giocatore del retrocesso Parma a gianlucadimarzio.com “cose naturali, ma nulla di più. Ci hanno solo detto che dovevamo essere più sportivi senza perdere tempo”.

    Palladino è stato accusato di non aver augurato al Napoli di passare il turno di Europa League domani sera contro il Dnipro.

    “E’ una cosa che mi ha ferito molto. Perché non è assolutamente vero. Napoli non mi ha mai fatto niente di male, e sono innamorato della mia città.

    La mia famiglia vive lì non avrei motivo di dire certe cose.

    E ai tifosi che mi accusano di essere juventino ci tengo a dire che ho giocato con la Juve, è vero, ma quando ho fatto gol contro di loro ho esultato allo stesso modo.

    Se non l’ho fatto una volta è stato solo perché ero ancora in comproprietà”.

    E da buon napoletano domani sera Raffaele sarà sul divano di casa a fare il tifo per gli azzurri. “Credo che ce la possano fare perché sono una squadra di grandissimo livello sopratutto in fase offensiva”.

    Certo vengono dal pareggio di Parma, ma Palladino non ha dubbi. “Con noi hanno giocato le seconde linee ma stiamo parlando comunque di giocatori come Gabbiadini, Mertens. E anche se hanno fatto un passo falso domenica, in campo ho visto un grande gruppo”.

    E se dovesse puntare su un uomo decisivo… “Sembra scontato fare il nome di Higuain ma è il Pipita è un campione che può fare la decidere il risultato in qualunque momento. In queste partite però può fare la differenza tutta la squadra. Queste partite le vinci nello spogliatoio”.

    Forse quello che è mancato al Napoli proprio domenica contro il Parma.

    “Sono è partiti un po’ lenti e sottotono e noi, vendendo questo atteggiamento da parte degli avversari, abbiamo preso un po’ di coraggio.

    Non era facile per la nostra squadra: venivamo da una settimana molto tosta dal punto di vista societario.

    Era difficile anche psicologicamente e non pensavamo di fare una partita così bella.

    Il coraggio ci è venuto fuori dopo che abbiamo visto l’approccio del Napoli. Poi nel secondo tempo si è giocato ad una porta sola e Mirante è stato davvero decisivo”.