Assurdo: Egitto, in occasione del match Zamalek-Enppi. Scontri ultra’ contro polizia 22 morti

    Egitto, 22 morti dopo scontri fuori dallo stadio al Cairo

    Tifosi  contro le forze dell’ordine. Il ministero: «Volevano entrare senza biglietto e siamo dovuti intervenire“»

    Cairo- il bilancio parla di 22  morti negli scontri odierni al Cairo tra gli ultrà e le forze dell’ordine davanti allo stadio in occasione del match Zamalek-Enppi. Lo riferiscono fonti mediche. Il procuratore generale ha convocato il leader degli ultra dei White Knights e ha aperto un’inchiesta.

     

    Il match non è stato immediatamente sospeso (la Federcalcio ha “premuto” perché si giocasse) è si è regolarmente concluso sull’1-1, ma uno dei giocatori dello Zamalek, Omar Gaber, si sarebbe rifiutato di giocare la partita contro l’Enppi. Lo riferiscono i tifosi sui social network. Gli ultrà entrati nello stadio, alla notizia delle vittime negli scontri, si sono girati mostrando la schiena al campo da gioco. L’atmosfera resta tesissima e rischia di degenerare ulteriormente se verranno confermate le voci di prossimi arresti dei capi ultrà.

     

    I rapporti fra tifosi e forze governative sono stati al centro non solo della tragedia di Port Said, quando morirono 74 tifosi, ma anche della precedente “insurrezione” politica del 2011 che aveva portato alla destituzione del presidente Hosni Mubarak. Proprio nei giorni scorsi i tribunali egiziani avevano comminato 230 condanne all’ergastolo per gli attivisti laici (non legati alla Fratellanza Musulmana) della “primavera araba”.

     

     Una tragedia che si è verificata a meno di tre anni dai terribili incidenti di Port Said, che causarono 74 vittime, in quello che venne definito dall’allora vice ministro della Sanità Hesham Sheiha il “peggior disastro nella storia del calcio egiziano“. Erano da poco passate le 18 (le 17 in Italia) quando sui social network sono iniziate a rimbalzare le prime notizie degli incidenti.

     

    Un vero e proprio inferno – stando a quanto hanno scritto i media locali – si è scatenato di fronte al campo di calcio Air Defence Stadium della capitale egiziana, tra i tifosi del club Zamalek e la polizia. Violentissimi gli scontri. “Volevano entrare senza biglietto e siamo dovuti intervenire“, ha affermato il ministero dell’Interno. I tifosi, dispersi a colpi di gas lacrimogeni, sarebbero quelli del gruppo ‘White Knights’. Poco dopo la notizia degli incidenti uno dei giocatori dello Zamalek, Omar Gaber, si sarebbe rifiutato di giocare la partita, secondo quanto hanno riferito alcuni tifosi sui social network.

     

    Gli ultrà entrati nello stadio, alla notizia delle vittime, si sono poi girati mostrando le spalle al campo da gioco. Poco dopo un portavoce del gruppo dei White Knights ha diffuso la notizia della morte di cinque persone. Ma è bastato che passasse un’ora che il bilancio è stato aggiornato da fonti mediche, che hanno parlato di almeno 20 morti e 34 feriti.

    Altre fonti non escludono che il numero delle vittime e dei feriti possa ulteriormente aumentare. Diversi veicoli di fronte allo stadio sono rimasti gravemente danneggiati. Terribili le foto postate su Twitter da testimoni che hanno mostrato i luoghi degli incidenti completamente devastati e le immagini dei cadaveri in strada.

    Il tutto in un’atmosfera appesantita dai gas lacrimogeni lanciati dai poliziotti che, secondo il racconto dei testimoni ad al Ahram, avrebbero causato molte delle vittime. Gli scontri odierni al Cairo ripropongono nuovamente la questione della sicurezza. Non è infatti la prima volta che l’Egitto si confronta con incidenti mortali negli stadi. Il primo febbraio del 2012, oltre 70 tifosi morirono allo stadio di Port Said, nel nord del Paese, in scontri tra gli ultrà della squadra ospite di el Ahly e quella locale di al Masry.

     

    A fine match, vinto poi a sorpresa dalla squadra di casa, si scatenò l’inferno con una furibonda invasione di campo da parte dei sostenitori del Masry che diedero la caccia ai giocatori avversari. In mezzo la polizia in assetto antisommossa ma assolutamente incapace di gestire la situazione.

     

    Le condizioni all’esterno dell’impianto di gioco