ASSURDO: De Laurentiis non paga il fitto, i Coppola sfrattano il Napoli?

    PRONTO LO SFRATTO PER IL NAPOLI?

    LA FAMIGLIA COPPOLA NON RICEVE I SOLDI DEL FITTO.

     scrive il gionalista  Antonello Auletta su Cronache di Napoli

    Si vocifera che negli ultimi mesi Coppola abbia sollecitato i pagamenti del fitto arretrato, senza ricevere risposta da De Laurentiis. E intanto l’ammontare degli arretrati continua ad aumentare.

    Nel caso gli azzurri si trovassero costretti ad abbandonare il Centro Sportivo, che non è di proprietà del club, ma ceduto in fitto dalla famiglia Coppola, il Comune di Castel Volturno avrebbe in serbo un’altra soluzione: spostare la sede del Napoli a Villa Literno.

    L’area è già stata individuata e pare che in settimana un intermediario vicino al Comune di Castel Volturno. debba incontrare Formisano, uno dei più stretti collaboratori del presidente Aurelio De Laurentiis per iniziare a parlare della possibilità di trasferirsi a Villa Literno. 

    Non è più plausibile, infatti, la possibilità di trasferimento al Centro Igea di Sant’Antimo, che adesso ospita categorie minori delle giovanili e le partite di campionato della Primavera, che è stata sfrattata pure da Sant’Antimo dopo che era stata allontanata pure da Castel Volturno.

    Infatti gli azzurrini si allenano a Lusciano, perché non c’è spazio per tutti. E questo è uno dei motivi per i quali il presidente Aurelio De Laurentiis ha detto no alla proposta di Cesaro di trasferirsi a Sant’Antimo.

    Il patron aveva chiesto la costruzione di un altro campo, ma al Centro Igea non è stato possibile. Inoltre pare che Sant’Antimo sia difficilmente raggiungibile dai giocatori del Napoli, perché molti dei quali risiedono nei quartieri più ‘in’ del capoluogo partenopeo.

    Nel frattempo, tornando, invece al Centro Sportivo di Castel Volturno, niente da fare per il quarto campo, che doveva essere utilizzato soltanto dai portieri, e per la piscina. I permessi non sono stati ancora accordati.

    E molto probabilmente l’ok per la ripresa dei lavori, già cominciati, non arriverà in tempi brevi.