Arrestati 8 ultrà della Juventus per traffico di droga e vendita di biglietti

    Il gruppo ultrà juventino Bravi ragazzi al quale appartengono gli 8 ultrà arrestati dai carabinieri


    Eroina, cocaina, droghe leggere, la vendita illecita di biglietti e abbonamenti per le partite della Juventus, criminali assoldati per le risse da stadio: una vasta operazione dei carabinieri, condotta tra il Piemonte, la Sicilia e l’Albania, ha fatto venire alla luce i traffici di quei “Bravi ragazzi”, gruppo ultrà attivo nella curva della Juventus.
    L’operazione partita da Torino ha portato complessivamente all’arresto di 22 persone (21 italiani e un albanese): tra questi c’è uno dei capi ultrà della Juventus, considerato una figura centrale nello scenario investigativo. Oltre al leader, nella retata sono finiti anche altri 9 ultrà juventini, tutti appartenenti al gruppo “Bravi ragazzi”: per 7 di loro il Gip ha ordinato l’arresto, 2 sono indagati in stato di libertà.
    Il gruppo ultrà juventino Bravi ragazzi al quale appartengono gli 8 ultrà arrestati dai carabinieri
    il manovratore Il manovratore, secondo le indagini, era uno dei capi ultra della Juventus, un torinese di 37 anni originario di Agrigento. Già pregiudicato, appena un mese fa aveva finito di scontare una pena per spaccio di droga: secondo la Digos di Torino, è lui il leader del gruppo ultrà “Bravi ragazzi” e uno dei ganci di collegamento fondamentali tra il Piemonte e la Sicilia. Insieme ad altre 21 persone, è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di droga nell’operazione dei carabinieri contro una banda di trafficanti che agiva tra l’Albania, la Sicilia e il Piemonte.

    sui barconi Un giro di affari di diversi milioni di euro ricostruito dai carabinieri della Compagnia Torino Oltredora insieme ai colleghi di Agrigento a partire dal 2011. Secondo le indagini, eroina, cocaina e marijuana arrivavano nel Sud Italia nascoste sui barconi. Una volta in Sicilia, attraverso una concessionaria compiacente nel Palermitano, la droga veniva nascosta a bordo di auto trasportate su bisarche fino a Torino dove alcuni esponenti della banda le prelevano dalla concessionaria di destinazione. Ignari gli autotrasportatori e il concessionario di Torino.

    biglietti, abbonamenti, risse, droga — Il coinvolgimento degli ultrà – complessivamente sono almeno 8 gli arrestati – era centrale nei traffici criminali sia per lo spaccio della droga sia nella gestione della curva. Tra le accuse vi è anche quella di aver assoldato criminali rumeni e albanesi allo stadio, pronti ad intervenire in caso di risse.
    Nell’inchiesta spunta anche l’accusa di vendita in nero dei biglietti per le partite della Juventus, e addirittura si ipotizzano anche affari illeciti nella gestione degli abbonamenti per l’ingresso allo stadio.
    Fonte : la gazzettadellosport