Antonella leardi: ” vorrei che l’assasino di mio figlio facesse pace con Dio”

[su_quote cite=”Antonella Leardi”]” vorrei che l’assasino di mio figlio facesse pace con Dio”[/su_quote]

Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito,  e’ intervenuta alla radio ufficiale del Napoli, ecco quanto evidenziato da Napoletanosinasce

Sono venuta in radio per ringraziare tutti, per non aver mai dimenticato ciro, le indagini proseguono ancora, ci sono tanti punti ancora da chiarire

 Io predico il perdono, vedo che il pubblico napoletano sta rispondendo al mio appello, chi vuoel vendetta me lo ammazza per la seconda volta

Abbiamo sofferto molto vedendo l’ultimo video , abbiamo deciso di divulgarlo ai mezzi d’informazione in concertazione con il nostro avocato

A tal proposito vorrei dire se qualcuno e’ in possesso di altri video  non sia omertoso, faccia come il ragazzo che ci ha fornito l’ultimo, che ha rilasciato spontaneamente dichiarazioni alla digos e si e’ reso disponibile a testimoniare

“E’ stato un agguato. Quel giorno tutte le auto, i pullman, con i tifosi del Napoli, compreso mio figlio, furono deviate a Tor di Quinto perché non c’era parcheggio dall’altro lato della città; a Tor di Quinto non c’era nemmeno una volante della polizia. Ciro aveva uno zaino sulle spalle, nessuno dei tifosi lì presenti aveva spranghe o coltelli tra le mani, ma solo bandiere e sciarpe; all’improvviso, davanti al pullman dei tifosi napoletani, si è trovato il signor De Santis con due ordigni in mano, delle bombe carta molto pesanti, con le quali voleva far esplodere il vetro del pullman, contenente famiglie e bambini e anche un disabile. Ciro in ospedale piangeva, preoccupandosi ancora di quei bambini, e ha raccontato che De Santis lo ha attirato dietro ad un cespuglio, dopo di che ci sono stati gli spari”

Il signore ci da la forza ogni giorno per  affrontare questa vicenda, io e mio marito chiediamo a dio che chi ha sparato un giorno possa fare pace con lui

 

A chi mi accusa di fare questo per i soldi, dico vi perdono, non vendo il sangue di mio figlio, io tutto questo lo faccio affinche’ non capiti ai vostri figli

Sono orgogliosa di essere Napoletana, a Napoli non hanno mai ammazzato per il calcio, queste cose devono finire