Andujar: “Higuain è molto felice a Napoli me lo dice sempre!”

    ĞL’ ex portiere azzurro, Mariano Andujar, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha parlato della sua vecchia esperienza a Napoli e del suo amico Gonzalo Higuain:

    “Quest’anno c’è un nuovo tecnico ed un nuovo allenatore, Marek e Jorginho giocano in un ruolo diverso rispetto a prima e questo fa la differenza. L’anno scorso ci è mancato qualcosa, ma in tutte le gare siamo stati ad un passo dalla vittoria ed a volte siamo stati condannati dagli episodi, basta guardare alle sfide in semifinale di Europa League o contro la Lazio, che meritavamo di vincere.

    Sul modulo

    “Ogni allenatore ha un suo modulo ed è giusto che ci creda. Io credo che il Napoli nel primo anno di Benitez ha fatto cose eccezionali, l’anno scorso si è fatto meno bene ma non credo ci siano veri disastri.”

    La delusione più grande dello scorso anno?

    “La grande delusione della scorsa stagione è stata quella di arrivare ad un passo dall’obiettivo su tutti i fronti e poi non raggiungerli, tranne in occasione della Supercoppa a Doha. Adesso quel che è stato è passato e bisogna pensare al futuro. Ho provato fino alla fine a restare a Napoli, ma il club aveva altri piani. La mia famiglia era felice e anche io mi trovavo bene, ma non c’è stata la possibilità di restare.”

     

    Sull’aggressione dopo il match con la Lazio

    “Ci sono dei momenti brutti che noi calciatori dobbiamo vivere, come è accaduto a me e Higuain nell’ultima giornata di campionato, ma questo episodio non ha mai fatto cambiare in me l’opinione che ho di Napoli e so per certo nemmeno ad Higuain. Napoli è molto più grande di 20 persone.”

    Su Rafael

    “Il portiere è un ruolo delicato, Rafael viveva un momento particolare ed io dovevo essere pronto per dare ciò che non stava dando lui e penso di aver fatto bene. Sicuramente è difficile, perchè sono subentrato a campionato in corso e se mi fossi disimpegnato male per il mister sarebbe stato tutto ancora più difficile.”

    Su Higuain

    La convocazione era una cosa ovvia, lui vive per il calcio e gli auguro di continuare così. Lui sta bene a Napoli ed è rimasto anche senza la Champions, mi ha parlato tante volte della sua felicità che sta vivendo a Napoli. Un mesetto fa ho parlato con lui ed era molto sereno nonostante la crisi di risultati delle prime giornate. Sia lui, che io, sapevamo che i risultati sarebbero arrivati prima o poi.”

    Sullo Scudetto

    “Difficile parlarne adesso, ma sicuramente lottare per ottenere il titolo”.