Ancora una volta il Madre e’ eletto miglior museo d’arte contemporanea in Italia

Museo Madre best of 2015

Il museo Madre premiato, come miglior museo dalla rivista Artribune.

La rivista d’arte ha voluto inserire il museo napoletano tra i suoi best of per il 2015 .

” Due anni fa già questa “review” lo poneva in prima posizione, lo scorso anno gli assegnava una menzione: servono altre motivazioni per assegnare ancora il titolo al Madre di Napoli, e serve dire ancora che convince la nuova era Viliani-Forte”.

madre-napoliIl Madre, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, si trova nel cuore storico di Napoli, sulla “via dei Musei”, a pochi metri dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

Nel cuore storico di Napoli, i tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano 7200 mq di spazi espositivi, con installazioni site-specific, opere della collezione ed esposizioni temporanee.

Un grande riconoscimento per la cultura, che nella nostra citta, pulsa e vive, un trend sempre positivo, in controtendenza, rispetto alla media nazionale.

LA STORIA DEL MUSEO:

l Museo trae il proprio nome dall’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, Risalente al XIX secolo, l’edificio è uno splendido esempio di stratificazione storica, tipica di tutto il centro antico di Napoli.

Originariamente il corpo di fabbrica del palazzo occupava quasi interamente una delle insulae prodotte dall’intersezione di cardi e decumani dell’impianto viario greco-romano. A metà dell’Ottocento l’edificio è stato acquistato dal Banco di Napoli che lo trasformò per adibirlo a sede del Banco dei Pegni.

Tra il 1845 e il 1872 l’edificio venne ampliato con l’aggiunta di due ali, e la sistemazione della parte frontale su via Settembrini, dove venne posto l’accesso principale con la creazione dell’androne e dei due blocchi scala.

Dopo l’aggiunta di un volume edilizio in cemento armato nei primi anni del ’900, nel secondo dopoguerra il palazzo ha subito notevoli alterazioni architettoniche, cui si sono aggiunte, dopo il sisma del 1980, alcuni interventi di rinforzo strutturale.

Negli anni ’80 l’edificio fu ceduto in locazione al Provveditorato agli Studi di Napoli per poi tornare al Banco di Napoli come Magazzino stampati. In seguito ai gravi danni e dissesti statici provocati dall’alluvione del 2001 l’immobile venne abbandonato.

Acquistato nel 2005 dalla Regione Campania per destinarlo a Museo per l’Arte Contemporanea, ne è stata concessa la disponibilità alla Fondazione Donnaregina a titolo di comodato d’uso gratuito e di servizio. Il palazzo è stato perciò restaurato e adibito a museo su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, Leone d’oro alla carriera 2012; con la collaborazione dello dallo Studio DAZ-Dumontet Antonini Zaske architetti associati di Napoli, oltre alla parte prettamente espositiva, sono realizzati un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.

Il 10 giugno 2005 il Madre ha inaugurato i suoi spazi con l’apertura degli allestimenti site-specific nelle sale del primo piano; tra il 2005 ed il 2006 l’intero edificio è stato completato, con l’apertura al pubblico delle sale del secondo piano, che ospita parte della collezione, e quelle del terzo piano destinate alle esposizioni temporanee.