Amelia: “Vi racconto le botte con Bonera…”

     

    «Siamo venuti alle mani, se l’è meritata… La Roma? Ho chiamato i dirigenti, ho dato la mia disponibilità ma non c’erano le condizioni per tornare»


     

    ROMA – Marco Amelia a tutto gas. Qualche mese dopo la conclusione della sua avventura con il Milan, il portiere ricorda un episodio controverso in un’intervista televisiva a «La Partita Perfetta» sull’emittente Gold Tv: «E’ successo pochi mesi fa. Eravamo sul pullman della squadra, c’erano tanti tifosi. Alcuni di noi non volevano scendere a salutarli. Io dissi: “Ragazzi non scherziamo, qui c’è gente che si è presa un giorno di ferie per venirci a vedere”. I dirigenti obbligarono i giocatori più rappresentativi a scendere. Del resto per il Milan era stata un’annata ridicola. Dopo essere risaliti, qualcuno faceva il simpaticone. E con uno di loro, Bonera, ho alzato le mani. Conosco Daniele da vent’anni ma in quel caso se l’è meritata».

    Sulla Roma, per la quale da sempre fa il tifo, Amelia ha spiegato: «Ho cercato di tornare un centinaio di volte. Anche in questa stagione ho chiamato i dirigenti dando la mia disponibilità. Ma loro avevano tanti portieri e non se n’è fatto niente. Pazienza, mi godo quello che faccio». A 32 anni è proprietario del Rocca Priora, la squadra di Promozione laziale del suo Paese sui Castelli Romani. Ed è anche tesserato: «Ma non giocherò. A meno che non si facciano male tutti e due i portieri». Svincolato, non ha trovato un’altra sistemazione: «Ho avuto tante offerte. Alcune irrinunciabili per il novantanove per cento dei calciatori. Ma io faccio parte dell’altro uno per cento. Non mi piacciono certi meccanismi che governano le trattative tra i professionisti: troppi personaggi coinvolti…».

    Corrieredellosport.it