AMADOU DIAWARA. ECCO LA STORIA DI UN PREDESTINATO

UN DIAMANTE GREZZO PER SARRI

AMADOU DIAWARA. ECCO LA STORIA DI UN PREDESTINATO

AMADOU DIAWARA. Tra i centrocampisti più promettenti dell’anno scorso, protagonista di un intrigo di mercato: sparì alla vigilia del raduno del Bologna e riapparve nella sede del Napoli dopo 46 giorni, due certificati medici e 15 milioni di euro. E ora chiede spazio.

Di: Furio Zara GS

AMADOU DIAWARA: IL PREDESTINATO

Amadou Diawara, guineiano, centrocampista a soli diciotto anni rivelazione del Bologna al debutto in serie A, la sera del 9 luglio saluta il suo compagno di squadra Godfred Donsah, con cui sta svolgendo i test pre-atletici a Casteldebole, e gli dà appuntamento al giorno dopo, quando la squadra partirà per il ritiro di Castelrotto. Pinocchio. Diawara si dà alla latitanza, non si presenterà mai in ritiro con quella che – nonostante un contratto in scadenza 2020 – ha già deciso che sarà la sua ex squadra, i suoi ex compagni, la sua ex vita. Riapparirà quarantasei giorni, due certificati medici, molto stress e quindici milioni di euro dopo, nella sede del Napoli, in bermuda e t-shirt, con un nuovo taglio di capelli e l’aria smarrita dell’ostaggio che rivede la luce.

Cucù: avevamo scherzato. Ci siete cascati, eh? A quel punto, il suo trasferimento è cosa fatta. E vissero tutti felici e contenti, accidenti. Le origini Ma chi è Amadou Diawara? Nasce a Conarky, città portuale della Guinea, ufficialmente nel luglio del 1997.

Il padre insegna matematica all’università, garantendo alla famiglia un tenore di vita dignitoso in un paese che nella classifica della ricchezza pro capite sta in piena zona retrocessione. Amadou gioca a calcio di nascosto, perché il padre è contrario. Lui insiste. E poi la vita offre sempre un’occasione ai tenaci. Così arriva un uomo, si chiama Numeke Tounkara, che ne indovina il talento: per Amadou diventerà come un secondo padre. Sono i giorni dei tornei organizzati per gli scout europei: gioielli in vetrina, scegliete il migliore.

A portarlo in Italia è un agente, uno di quelli che girano il mondo lungo le più improbabili rotte, per raccogliere, nel mare fangoso delle promesse e dei fallimenti, la pepita che ti cambierà la vita. Robert Visan oggi ricorda: «Rimasi fulminato: era un africano con i piedi di un brasiliano». Prima tappa: Virtus Cesena, squadra di dilettanti. Poche settimane, poi il San Marino: prima volta da professionista, in Lega Pro, a soli sedici anni.

L’allenatore è Fabrizio Tazzioli, che lo fotografa così: «Era un diamante grezzo. Lo feci esordire contro l’Ascoli, la squadra più forte del campionato. Sembrava giocasse da un secolo. Amadou oggi è un talento puro, ha il calcio nel dna. E’ nato play davanti alla difesa. Fa sempre la giocata giusta. Mi ricorda Pizarro, ha le stesse geometrie, e anche Desailly, con meno forza fisica e più qualità nei piedi».

Soldi e lacrime A San Marino dopo poche partite – ne giocherà solo quindici in pochi mesi – si accorgono di avere un diamante in casa. Il presidente Luca Mancini gongola, immaginandosi Paperone del Titano. Tazzioli si dà da fare. Manda un sms al suo amico Roberto Mancini, insieme hanno giocato nelle giovanili del Bologna: «Prendi Diawara, è fortissimo». La risposta è immediata: «Stiamo chiudendo con Kondogbia…». Ok, ci sta: Diawara non è (ancora) nessuno, Kondogbia è un top-player. L’Inter ha bisogno di certezze. Così Tazzioli va a Bologna, parla con il ds Corvino, che ha già adocchiato il ragazzo e l’ha fatto seguire dai suoi osservatori. «Prendilo, è un fenomeno». 800.000 euro: preso. Il resto è storia nota.

Essere Hamsik. A testa alta, a cresta alta

  • TUTTI I NUMERI DI AMADOU DIAWARA
  • 34 Le partite in serie A con il Bologna nella stagione del debutto: 2015-16
  • 27 Le partite giocate dal 1’ al 90’ 0 I gol realizzati 10 Le ammonizioni subite
  • 15 Il costo – in milioni – che ha pagato il Napoli quando l’ha comprato dal Bologna
  • 2021 L’anno di scadenza del contratto con il Napoli
  • 1 Diawara al Napoli ha uno stipendio di un milione di euro l’anno
  • 70.000 I soldi dello stipendio – in euro –  firrmato all’arrivo a Bologna
  • 800.000 I soldi – in euro – che il Bologna ha pagato al San Marino per acquistarlo
  • 15 Le partite giocate con il San Marino in Lega Pro nella stagione 2014-15
  • 21 Il numero di maglia a Bologna
  • 42 Il numero di maglia a Napoli, scelto perché raddoppia il 21

Maurizio Sarri, che il calcio lo insegna come un maestro, dribbla sulle qualità e ha già indivuato il limite che dovrà diventare – se il ragazzo si applicherà – il piedistallo per la definitiva maturità. «Amadou deve migliorare nel palleggio. Il resto lo sa fare, lavoreremo tanto in quella direzione». Se gli ex tifosi del Bologna gli hanno rovesciato addosso chili di insulti in quella discarica anonima che definiamo «social», a Napoli è stato accolto bene. Scurdammoce o’passato. E così sia