Altro che Inferno di Dante sara’ L’inferno del San Paolo

La Divina Commedia è adesso.

La partita perfetta

Scrive A. Giordano sul Corriere Dello sport

NAPOLI-10/18/2015

25.128 con la Sampdoria, alla prima interna della news deal; e appena 13.043 con il Bruges, nel debutto Europeo, un quarto dei cinquantamila (e passa) che passeggiano, ottimisticamente, verso il San Paolo, lasciandosi cullare dalla fantasia. «I tifosi possono sognare, devono. E allora: spero che lo stadio sia un inferno ».

La Divina Commedia è adesso, in quest’ora e mezza di sana bellezza, il senso estetico allo specchio in un Napoli-Fiorentina che scuote la (apparente) freddezza di Sarri.

Si gioca ed è un bel vedere, è persino un bel sentire, è strategia tattica e però anche dialettica allo stato puro, e la nuova dimensione nella quale Sarri s’è tuffato pare l’habitat naturale di chi ha scelto di vivere ironicamente, provando a non prendersi troppo sul serio e sfruttando appieno il paradosso della provocazione.

Benvenuti al San Paolo, il teatro «regio» d’una sfida tra colossi, che va al di là delle distanze della classifica, che sta ben dentro questo campionato che il Napoli ha cominciato dalla quarta giornata.

La partita perfetta è alla vigilia, per chiunque, quando il disegno della sfida
non ha opposizioni e lo schema è uno spartito nel teatro vuoto; ma le partite (quasi)
perfette, quelle con Lazio, Juventus e Milan, il Napoli le ha già vissute. E vinte.