Allegri come Troisi: il brutto paragone della gazzetta dello sport

    allegri come troisi

    Allegri come Troisi

    Un accostamento offensivo per migliaia e miglia di motivi, quello fatto dalla gazzetta dello sport.

    Allegri come Troisi: come dire la pastiera alla colomba industriale.

    La gazzetta dello sport, per magnificare Allegri, lo paragona nientedimeno che al grandissimo Massimo Troisi, un paragone assurdo, anche un pò offensivo per noi napoletani, intimamente legati al grande attore.

    Allegri fa quasi come Troisi «Non ci resta che vincere»

    E’ il titolo del giornale in rosa, un titolo davvero molto brutto, ma quale paragone potrebbe mai esserci tra i due?

    Il nostro Massimo magnificava la napoletanità, il secondo la Juventus, insomma lasciamo perdere, questo paragone e’ improponibile, buono solo per esaltare le parole di Allegri.

    «Non ci resta che vincere ». Lo slogan di Massimiliano Allegri, alla vigilia dell’Empoli, è al momento l’unica garanzia di scudetto ma anche una chiara dichiarazione di intenti, in barba alla scaramanzia. «Il Napoli non mollerà di un punto, noi dobbiamo vincere, non ci resta altro; non dico piangere, ma vincere». Non occorre scomodare Massimo Troisi per capire che Napoli è in cima ai pensieri dell’allenatore bianconero. Sarà un testa a testa fino in fondo, e molto – se non tutto – si decediderà nel weekend di Fiorentina-Juve e Roma-Napoli. «Abbiamo tre punti di vantaggio, dobbiamo mantenerli, o aumentarli se saremo bravi. Credo che la quartultima giornata sarà uno snodo importante, lì si deciderà il 70% del campionato».

    Ecco, amici per dire 4 cose di una banalità estrema hanno dovuto citare Massimo Troisi.