Alla scoperta del calcio minore campano: U.S. Boys Caivanese

    La nuova rubrica della squadra di napoletanosinasce, è un viaggio nelle realtà minori del calcio campano

     

    Squadre antichissime, con la loro storia e il loro immenso fascino. Parte da oggi la nuova rubrica di napoletanosinasce: un viaggio nelle realtà minori del calcio campano. Campi in erba battuta, laddove l’amato pallone solleva polvere ad ogni rimbalzo, o s’impantana nel fango delle domeniche piovose. Ma ad oggi, tante realtà del calcio minore si sono attrezzate con impianti di nuova generazione, con la loro distesa di verde, anche se sintetico. Sulle gradinate di pietra i supporters, di ogni età, con gli occhi ammirano le gesta dei colori storici, e con le orecchie incollate alle radioline, danno la loro versione rustica e genuina, di ‘tutto il calcio minuto per minuto’, ai presenti in tribuna. Il viaggio parte con una società antichissima. Ha le sue origini nel lontano 1908. La Boys Caivanese. Il sodalizio gialloverde, con sede a Caivano (Na), nasce 106 anni fa. Precisamente nel Maggio del 1908, in concomitanza con la festa patronale della cittadina a nord di Napoli. Un gruppetto di intellettuali caivanesi, con in comune la passione per il calcio, mettono su l’Unione Sportiva Caivanese. I colori sociali sono il giallo e verde, e come simbolo hanno il castello medievale che regna il centro della città.

    Lo stadio “E.Faraone”, può contenere circa 1500 spettatori. Impianto che qualche anno fa ha visto un rinnovamento, passando dalla centennale distesa di terra battuta, alla più innovativa erba sintetica. Ma, purtroppo, per una questione burocratica poco chiara, il sodalizio caivanese ha fatto pochissimo uso del nuovo impianto sito in via Armando Diaz. Attualmente le gare casalinghe della Boys (così simpaticamente soprannominata dai fedelissimi sostenitori), si disputano al “Vittorio Papa” della vicina Cardito. La U.S.D. Nuova Boys Caivanese (nominazione assunta nel 2011), sta disputando il campionato di Promozione, dov’è capolista solitaria. In passato è stata anche vicina all’approdo al calcio professionistico. Infatti nella stagione 2002/2003, classificandosi seconda in serie D, arrivò ad un passo dalla C2, perdendo la finale play off contro l’Isernia, e l’anno prima si aggiudicò la Coppa Italia Dilettanti. La strada per certi traguardi è lunga e tortuosa, piena di intoppi. C’è bisogno di un progetto dalla lunga durata. Ma per adesso, i tifosi della Boys, possono quantomeno sognare.