Alemao : «Svelo il segreto della monetina»

     

     

    Il brasiliano del Napoli del secondo scudetto ricorda l’episodio di Bergamo: «Mi feci male. Vittoria meritata»

     Otto aprile 1990: a Bergamo si gioca Atalanta-Napoli. Gli azzurri di Maradona impegnati nell’entusiasmante duello-scudetto con il Milan di Sacchi. I rossoneri guardano tutti dall’alto in basso. In quella giornata saranno graziati a Bologna da un gol fantasma non concesso ai felsinei di Maifredi.

    Sembra ieri. Stadio Brumana, Bergamo. Secondo tempo, minuto 32. Il gioco è fermo: i calciatori di Atalanta e Napoli parlano con Luigi Agnolin da Bassano del Grappa. L’arbitro. La giacchetta nera. Dagli spalti piove di tutto. Orobici e partenopei. Non correva buon sangue, tra leghisti e meridionalisti. «Terroni, terroni». Fischi, insulti, improperi. Accendini. E monetine.

    Una, da 100 lire, coglie in testa Ricardo Rogerio de Brito, centrocampista brasiliano dai mille polmoni. Alemao, il teutonico soprannome.

    Ricordi?  «Era una situazione particolare: lo stadio era una bolgia, l’ambiente ostile. Ad un certo punto avvertii un dolore alla testa. Carmando, il massaggiatore, cercava di medicarmi. Mi diceva di restare per terra. Poi, mi hanno sostituito».

    Bigon (Alberto Bigon) ordina: fuori il 5, dentro il 16, Zolino. Il racconto s’infittisce: l’ex azzurro, ora procuratore sportivo, dal Brasile ricorda: «Mi hanno portato all’ospedale per un controllo, solo dopo ho capito che si era alzato un polverone. Ma il mal di testa m’è rimasto».

    Polemiche, interminabili. Il Napoli ha rubato lo scudetto. «Questo lo pensano a Milano, ogni volta che vado ed incontro un tifoso del Milan. Ed io mi diverto così tanto. La monetina mi ha colpito, ho sentito dolore. Abbiamo pareggiato sul campo, è vero. Ma tutti dimenticano Bologna-Milan, ed il gol di Marronaro.

    E poi, Verona: cosa c’entriamo noi, se hanno perso 2-1? Lo scudetto l’abbiamo meritato, anche perché a Bologna vincemmo 4-2 ed io segnai il quarto gol. Stoccarda, Bologna, perché no, in parte Bergamo. Sono stato importante, per il Napoli».

     

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