Corrsport- Alemao: “Il Napoli puo’ vincere lo scudetto, se succede torno in città a festeggiare”

«Verrei dopo sette anni, per la conquista più bella»

Alemao «Scudetto, si può e io torno a Napoli»

Si chiama Ricardo Rogerio de Brito, ma lo chiamavano Alemao, che in portoghese sta per tedesco. Al Napoli arrivò nell’88, aveva ventisette anni, venne pagato circa cinque miliardi di lire dell’epoca, servì per dare sostanza e geometria al centrocampo, ha rappresentato uno dei «simboli» di quella squadra che arrivò al secondo scudetto. Rimase quattro stagioni, collezionando 93 partite in campionato e segnando nove reti. Ha vinto anche una coppa Uefa e una supercoppa italiana. Oggi è allenatore di calcio.

A nove giornate dalla fine, cosa può succedere?
«Previsioni non è possibile avanzarne, ma la lotta esiste e durerà forse fino alla fine.
Però ci sono i margini. Io ci credo».

La Juventus non perde mai.
«Loro avranno certezze e possono dire ciò che vogliono; ma noi ci siamo, tre punti dietro però con un bel calcio spettacolare. Basta rallentare anche una sola partita, per avvicinarli o affiancarli».

Il Napoli ha l’obbligo di vincerne almeno una in più.
«Non si può azzardare il pronostico, perché l’incertezza è raccontata dall’intera stagione: se stanno così vicino, vuol dire che c’è equilibrio. E in campionato difficile come quello italiano, in assoluto il più complicato al mondo, il valore si sposta pure con un dettaglio».

Conosce la città, inutile dire di cosa succede in questo momento.
«Posso immaginarlo: lo scudetto è la conquista più bella. Manco a Napoli da sette anni:tornerei volentieri a metà maggio ».

Jorginho -Alemao

«La nostra inclinazione è diversa, pure nei movimenti che appartenevano ieri a me e adesso sono suoi. Ma se c’era chiarezza in me, in quello che serviva al mio Napoli, ce n’è altrettanta in lui, in quello che torna utile a questo gioco. Tu osservi lo sviluppo della partita, arriva la palla a Jorginho e percepisci immediatamente che ha studiato ladistribuzione nel modo più appropriato».