Agnelli: “Non punite i cori di discriminazione, fanno parte della cultura juventina”

    Il presidente della Juve dovo aver “perdonato” Moggi, rilancia “I cori di discriminazione territoriale non vanno puniti, sono una nostra peculiarità”.

     
    Andrea Agnelli, dopo aver parlato di Moggi: Luciano Moggi rappresenta una parte importante della storia della Juve: noi siamo il paese del cattolicesimo e del perdono, si può anche perdonare, no?”, ha risposto alle domande sugli ultimi cori presenti negli stadi.
    Come riporta l’Ansa, il presidente bianconero ha dichiarato: “Il razzismo è da debellare, non ha senso di esistere, ma per eliminarlo dagli stadi bisogna essere severi. Mi dà fastidio che molte delle sanzioni applicate siano legate alla discriminazione territoriale che punisce a mo’ di razzismo il campanilismo, che invece fa parte della nostra cultura e non è razzismo. Vanno colpiti i buu, gli altri cori sono nostre peculiarità.

     

    La Juventus è infatti spesso punita dal giudice sportivo Tosel per cori di discriminazione territoriale contro i napoletani.
    Lo riporta Paolo Del Genio