Ex Opg Occupato Je So Pazzo: “Prima uscita della POPOLARE MATERDEI!”

    Domenica 21 Febbraio – ore 12:30
    via Comunale Selva Cafaro 60, Napoli

    REAL POGGIO vs POPOLARE MATERDEI

    Sosteniamo i nostri ragazzi nella prima amichevole pubblica della “Popolare Materdei”, la scuola calcio dell’Ex OPG per i ragazzi del quartiere!
    La scuola calcio “Popolare – Materdei”, questo il nome che abbiamo dato al nostro progetto, è attiva nei seguenti giorni e orari:
    Martedì 17.30 – 19.30 e Giovedì 17 – 19

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    “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?” “Non glielo spiegherei. Gli darei un pallone per farlo giocare”
    (Eduardo Galeano)

    Il calcio, si sa, rappresenta lo sport più amato e praticato nel nostro paese. La maggior parte di noi, grandi e piccoli, è cresciuto passando pomeriggi interi a calciare un pallone tra i vicoli delle nostre città, con gli amici di scuola o semplicemente con gli altri bambini del quartiere. Non importava che il campo di gioco fosse fatto di cemento armato, che le porte fossero le saracinesche di negozi chiusi o linee immaginarie, che ci fosse sempre qualche vecchietta pronta a sgridarci e minacciarci di bucare il pallone, che ci fosse il sole o fosse una grigia giornata d’autunno: noi eravamo lì, ad inseguire quella sfera…
    Guardandoci intorno sognavamo di poter giocare in un campo fatto di erba, con porte vere, senza magari correre il rischio di essere investiti o recuperare il pallone tra i cumuli di rifiuti ai lati della strada. Ci rendevamo conto che nella nostra città, che per il calcio ha avuto sempre una passione viscerale, abbiamo sempre dovuto fare i conti con la totale assenza di spazi pubblici e aree verdi dove poter giocare senza pericolo.
    Dal primo giorno in cui siamo entrati nell’Ex Opg di Via Imbriani, una volta fatti grandi, abbiamo quindi sentito la necessità di restituire agli abitanti del quartiere un pezzo di città, un luogo che da un lato potesse dare una risposta immediata ai bisogni di una comunità cui quotidianamente è negato tutto e dall’altro che fosse un punto di partenza per rivendicare il diritto allo sport e ad una vita sana sganciata da meri interessi economici.
    Abbiamo così recuperato il campetto presente all’interno della struttura aprendolo gratuitamente a tutti quei ragazzi che fino al giorno prima erano costretti a giocare per strada tra immondizia e incuria dilagante.
    Da qui nasce quindi l’idea di dar vita ad una scuola calcio popolare, che riuscisse a diffondere quei valori estranei al mondo del calcio di oggi: crescere insieme senza protagonismi, collaborando e aiutandosi a vicenda invece di competere per chi debba avere la maglia da titolare, imparare a rispettare non solo persone diverse tra loro ma anche il proprio territorio, immaginarsi un calcio che sia pura passione e non speculazione economica sui talenti, un calcio che coinvolga in prima persona le famiglie e gli abitanti del proprio quartiere e del resto della città.
    Come prima cosa abbiamo quindi deciso di rendere la scuola calcio completamente gratuita così da dare la possibilità di partecipare anche a chi non ha le possibilità economiche di pagare le rette mensili delle normali scuole calcio.
    Abbiamo poi pensato che un progetto simile non potesse limitarsi esclusivamente agli allenamenti interni, ma che dovesse aprirsi a tutto il tessuto cittadino attraverso l’organizzazione di partite amichevoli con le tantissime realtà simili alla nostra presenti sul territorio, la partecipazione ad importanti momenti dall’alto valore sociale organizzati da varie associazioni cittadine (una su tutte l’Associazione Ciro Vive con cui nel tempo abbiamo costruito uno strettissimo rapporto di amicizia), la costruzione di iniziative pubbliche che vedano i bambini protagonisti e in grado di costruire una simbiosi costante e profonda con il resto della città, rendendola un po’ più a misura di bambino.
    Per fare tutto questoperò abbiamo bisogno, come sempre, del sostegno di tutti, della partecipazione diretta di tutti coloro che credono in progetti come il nostro, che si riconosco nelle finalità e nei valori che portiamo avanti e che ci possano dare una mano pratica nella costruzione di un progetto sempre più ambizioso. Abbiamo bisogno di gente che possa dare il suo contributo riguardo gli aspetti tecnici, di attrezzature per gli allenamenti, di passione e…tanta pazienza e coinvolgimento.

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    Je so’ pazzo è un ex-opg (ospedale psichiatrico giudiziario) occupato nel marzo 2015 da un gruppo di studenti, lavoratori, disoccupati, per sottrarlo all’abbandono e per restituirlo alla città, per ricostruire la memoria di questo luogo terribile di esclusione e tortura, e lanciare percorsi di mobilitazione a partire dalle nostre concrete esigenze: dal lavoro al territorio, dalle scuole alle università, dalla casa alla sanità.

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    Come arrivarci?
    – Metro Linea 1: Fermata Materdei
    (5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele)
    – Dal centro storico (15 minuti a piedi):
    arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa,
    all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra.

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    Ex Opg Occupato – Je so’ pazzo
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