35 anni fa la Strage di Bologna. Una ferita ancora aperta nella Democrazia Italiana

L’esplosione provocò la morte di 85 persone, e il ferimento di altre 200

“Non ho parole. Siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia”, queste furono le prime parole del presidente Sandro Pertini, quando quegli occhi, colmi di lacrime, videro tutto ciò che era rimasto dell’ala ovest della stazione ‘Mattarella’ di Bologna. Era il 2 Agosto del 1980. Trentacinque anni fa. Ore 10:25. Un ordigno a tempo, custodito in una valigia abbandonata, venne fatto esplodere in una sala d’aspetto colma di turisti e gente del posto. Il bilancio fu terrificante, 85 morti e il ferimento (in molti casi anche la mutilazione) di oltre 200 persone. Oggi, a 35 anni di distanza, quelle scene sanguinose, sono ancora vive negli occhi dell’Italia intera, specie per tutti quelli che hanno vissuto in prima persona, tutte le azioni sanguinose degli anni di piombo. Gli anni della strage di “Piazza della Loggia” a Brescia, quella dell’Italicus, fino ad arrivare all’uccisione di Aldo Moro.