31 ottobre 1984 ci lasciava Eduardo De filippo: Napoli la odiava perché l’amava troppo

24 maggio 1900 – 31 ottobre 1984

Di: Gaetano Brunetti

Lui la odiava perché l’amava troppo, forse come Pino e gli altri illustri visionari nati qua. Ha sempre immaginato un futuro nuovo con la sua filosofia, raccontandoci con passione e creatività un passato fatto di guerre e rivoluzioni.

Eduardo ha fatto vedere quello che Napoli veramente è stata, imponendo la sua lingua, con gli accenti signorili e la dolce musicalità dei suoi gesti. La grazia dell’Essere Napoletano ha luccicato sui palchi e continua a farlo nel suo nome, marchiando a fuoco la drammaturgia italiana e mondiale.

Il suo “Fujitevenne” é stato un grido di dolore, una amara constatazione, quel suo “fuggitevene” forse significava “restate ma fatevi valere”, ha cercato di smuovere le coscienze fino all’ultimo istante prendendo per petto senza urlare giovani, vecchi e bambini.

Non è cambiato nulla, noi stiamo qua, indecisi, se fare la valigia o “fatti prima Natale e poi te ne vai”…