La 2ª forza del campionato italiano viene umiliata dal Bayern Monaco: è ancora Benitez quello che deve cambiare mentalità?

     

     

    Benitez l’ha detto più volte: “Il calcio italiano deve cambiare!”


     

    di Mariana Di Maio

    I ‘giornalai’ italiani hanno sempre detto, e continuano a ribadire, che Benitez non sia adatto al calcio italiano e che debba inginocchiarsi al sistema del gioco nostromo. Dopo l’umiliante sconfitta della Roma, seconda forza del campionato italiano, nell’Europa che conta, contro il Bayern Monaco (1-7), a qualche ‘giornalaio’ ora sarà passato per la testa che è il calcio italiano ad essere morto?

    Il campionato italiano ormai vive in un suo circolo vizioso, guidato dalle stesse idee e convinzioni, mentre il calcio europeo si evolve, l’Italia si nasconde nel suo passato, nel suo catenaccio, nelle sue top squadre (Juve e Roma), che puntualmente falliscono non solo a livello europeo, ma mondiale.

    Preoccupante è anche la mentalità dei tifosi, basti pensare ai tifosi giallorossi, che al termine della partita col Bayern Monaco, invocano la squadra sotto la curva Sud e urlano “Vinceremo il tricolor!”. Questo il coro di consolazione dei tifosi romanisti, ma più che una consolazione, questo coro è un macigno, una condanna per il calcio italiano: nessuna squadra italiana può competere in Champions League.

    Benitez e il suo Napoli sono stati massacrati per giorni,mesi dopo l’eliminazione dai preliminari di Champions, la sconfitta in casa del Bilbao, per errori individuali, è stata etichettata come una vergogna, la Roma fa solo atto di presenza e viene definito un piccolo caso.  Se una squadra, come la Roma, costruita per vincere non solo in Italia, viene surclassata in questo modo, c’è qualcosa che non va, ma le grandi testate giornaliste sorvolano.

    In Italia manca l’obbiettività, manca il coraggio di cambiare. Ci piace parlare di cambiamento, ma non lo facciamo e deridiamo chi prova a farlo. La prossima sconfitta nel calcio europeo o mondiale, la prossima vittima del tifo violento e razzista, servirà, ancora una volta, a creare l’ennesimo processo televisivo, perchè, si sa, le parole in Italia valgono più dei fatti.

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